Il compagno Corbyn
Fiori e onori ai terroristi

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Corbyn nel 2014 andò sulle tombe dei palestinesi che massacrarono gli atleti israeliani alle Olimpiadi

di Fiamma Nirenstein –

Fu nel settembre del 1972 che l’orrore del terrorismo palestinese raggiunse il suo picco: 11 atleti israeliani che partecipavano alle Olimpiadi di Monaco furono presi in ostaggio da un commando. Due atleti furono torturati e uccisi sul posto, altri 9 trucidati all’aereoporto. Una vecchia vicenda purtroppo piena di signficati contemporanei.

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Essi riguardano da vicino Jeremy Corbyn, che in una foto pubblicata dal Sunday Times, scattata in Tunisia nel 2014, onora con una corona di fiori la tomba di quei terroristi.

Il leader dei laburisti inglesi, che potremmo trovarci presto primo ministro in Inghilterra, ha negato di essere là proprio per onorare quegli specifici palestinesi, ma le foto sono spietate: Corbyn prega con le mani rivolte verso l’alto, come un fedele musulmano, sulla tomba di Atef Bseiso, che ideò l’attacco a Monaco.

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La strage delle Olimpiadi di Monaco

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Lui ha detto che era là per ricordare le vittime di un attacco aereo israeliano a Tunisi (per altro tutti ben certificati  terroristi, come Salah Khalaf capo di Settembre Nero) ma quelli sono seppelliti a una quindicina di metri da dove Corbyn si commuove.

É solo una delle tante delle espressioni antisemite e antisraeliane del leader socialista che ha chiamato fratelli gli uomini di Hamas; ma nonostante l’alto prezzo politico dentro e fuori del partito, il leader del Labour non vuole, non può rinunciare al suo odio. É la rappresentazione in termini iperrealistici della scivolata della sinistra europea verso l’antisemitismo di cui ha sempre accusato la destra, ma è difficile immaginare che persino per un gesto così rivoltante Corbyn paghi un prezzo: anzi al suo estremismo si ispirano tutti quelli che di fronte alla crisi della sinistra immaginano un nuovo tipo di populismo che sgomini quello di destra.

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Corbyn ha incoronato la sua carriera pubblica di antisemita sostenendo dopo un viaggio a Gaza di aver visto lo stesso tipo di distruzione che i nazisti avevano portato a Stalingrado e a Leningrado; e ha fatto storia per aver portato il partito a rifiutare la definizione internazionale di antisemitismo (scritta dall’Alleanza Internazionale per la Memoria) basata su 11 esempi di antisemitismo contemporaneo, spingendo i giornali ebraici inglesi a una protesta collettiva anche se in genere sono su posizioni opposte.

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Corbyn e i suoi non accettano di considerare antisemita la comparazione di Israele ai nazisti (che gli piace particolarmente): Corbyn è una pellaccia di antisemita, la sua schiera può esserne fiera: loda i terroristi, nega l’Olocausto, ha partecipato a conferenze sul tema e ha donato denaro a Paul Eisen, un noto negazionista; ha tenuto una riunione in parlamento durante il Giorno della Memoria del 2010 col maggiore negazionista olandese Hajo Meyer; è stato spesso implicato in manifestazioni di puro incitamento antisraeliano, e il suo palese odio per lo Stato Ebraico è diventato senso comune presso molti membri del suo partito.

La confusione dell’opinione inglese può portare quest’uomo sullo scranno di primo ministro e creare quindi una situazione di persecuzione antiebraica? La risposta è si: nessuno dei populismo sospettati di antisiemtismo si è spinto lontano come lui, sulla tomba degli assassini di Monaco.

(Giornale)

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Fiamma Nirenstein

Fiamma Nirenstein

Giornalista