Il costume dello scandalo
Dall’Olocausto all’oltraggio

Anton Shulepov

Anton Shulepov

di Giulia Zonca –

La scelta ha sollevato perplessità e proteste fin dalla prima uscita stagionale di Anton Shulepov, pattinatore russo che gareggia con la musica di « Schindler’s List» e un costume diviso in due: metà guardia nazi e metà prigioniero ebreo. Con tanto di stelle di David. Lui e il suo staff non hanno sentito ragioni, non hanno cambiato rotta, convinti di interpretare un dramma storico, hanno respinto le accuse di scarsa sensibilità.

Giulia Zonca 2

Giulia Zonca

Lui non è il primo in questo sport che sceglie la colonna sonora del film di Spielberg. Ai Giochi di Sochi, nel 2014, Yulia Lipnitskaya, allora atleta simbolo per Putin, ha contribuito all’oro vinto in squadra con il cappotto rosso della bambina di una delle scene più tristi.

Sochi, nel 2014, Yulia Lipnitskaya

Yulia Lipnitskaya

Però Shulepov, che ha avuto meno successo con questa coreografia, ha scatenato reazioni disgustate. A ogni prova nessuno parlava dei suoi salti, tutti del costume.

Al Gran Prix francese si è piazzato ultimo e giù critiche. Strano che la federazione internazionale non se ne sia curata. Strano fino a ieri quando il disagio è degenerato in offesa. L’Isu, l’organo che regola il pattinaggio, ha inserito il costume tra quelli da votare come migliori dell’anno.

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Anton Shulepov

Dopo aver ricevuto lettere cariche di indignazione e l’esplicita richiesta di una marcia indietro della Anti-defamation league, associazione che monitora gli atti di discriminazione contro la comunità ebraica, ha ritirato la candidatura.

E peggiorato la posizione. Dicono di aver sbagliato programma, «volevamo indicare il costume del corto» che sarebbe una camicia blu su pantalone nero e nonostante nell’esercizio, Shulepov passi dal blu al rosso con un colpo di scena, è difficile crederci. E’ difficile credere che si sia arrivati fino a qui.

 (Stampa)

 

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