Il Covid 19 ha ucciso Kichka
Il “testimone silenzioso”
sopravvissuto ad Auschwitz

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Uno degli ultimi ebrei belgi sopravvissuti alla Shoah, Henri Kichka, è morto di coronavirus a Bruxelles: nato nel 1926, aveva 94 anni. Dopo un lungo silenzio, nel 2005 aveva scritto la sua autobiografia Une adolescence perdue dans la nuit des camps, con la prefazione di Serge Klarsfeld.

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La vicenda del «testimone silenzioso» di Auschwitz è stata poi raccontata dal figlio artista, Michel Kichka, nella graphic novel La seconda generazione.

Quello che non ho detto a mio padre, pubblicata nel 2014 in Italia da Rizzoli Lizard, le cui tavole sono diventate oggetto di una mostra che ha girato l’Europa (anche al Museo Ebraico di Bologna, 2017).

Henri era stato nei Lager di Sarkau, Klein-Margersdorf, Tarnowitz e infine a Auschwitz. Sposato, ebbe 4 figli cui a lungo tacque la sua storia.

 (Corriere della Sera)

 

 

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