Il cuore d’Israele

Il piccolo Hamza Ali Mohammad al momento della partenza dal Wolfson Medical Center, alla volta di Ramallah per riunirsi con la sua famiglia

Il piccolo Hamza Ali Mohammad, due anni d’età, palestinese di Ramallah, è stato assistito e operato in Israele mentre la sua famiglia era lontana a causa delle restrizioni anti-coronavirus. Solo la scorsa settimana. dopo due mesi, ha potuto riunirsi alla madre quando è arrivato al posto di controllo tra Israele e Cisgiordania su un mezzo sanitario accompagnato da personale medico israeliano. Mohammad è nato con una malattia cardiaca congenita potenzialmente letale che doveva essere operata al più presto.

Il suo caso è stato preso in carico da Save a Child’s Heart, un’organizzazione di volontariato con base in Israele dedita all’assistenza cardio-pediatrica nei paesi in via di sviluppo.

“L’intero staff di medici e paramedici gli ha fatto da genitori” dice Ahmed Amer, pediatra arabo-israeliano del Wolfson Medical Center dove ha avuto luogo l’intervento a cuore aperto sul piccolo Mohammad. Amer ha garantito tutte le comunicazioni col bambino e per telefono coi suoi genitori. “Ci siamo assicurati che non fosse mai solo, neanche per un minuto – spiega Amer – Un bambino della sua età e nelle sue condizioni ha bisogno di essere abbracciato e amato per guarire e rafforzarsi, ed è esattamente quello che gli abbiamo garantito tutti”.

 

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