Il delirio Olocausto
La Norimberga di Orlando

orlando1-4

Leoluca Orlando

 di Gianpaolo Santoro –

Il dibattito politico è spesso ricco di forzature, si sa. Soprattutto in un Paese come il nostro in perenne campagna elettorale. Ne abbiamo viste e sentite di cotte e di crude e non siamo di quelli che si scandalizzano facilmente, tutt’altro. Ma quando è troppo è troppo.

images

Leoluca Orlando

La7, “L’Aria che tira estate” si parla naturalmente di migranti, dell’Acquarius dirottata a Valencia, della nuova politica sugli sbarchi di Salvini. Ad un certo punto interviene Leoluca Orlando, “sindaco a vita di Palermo”, (l’uomo, sempre bene ricordarlo, che accusava Falcone di “affossare le inchieste a Palermo e di aver tenuto chiusi nei cassetti  una serie di documenti riguardanti i delitti eccellenti di mafia…”) che esplode in un delirio insopportabile ed inaccettabile. “Tra non molto ci sarà un secondo processo di Norimberga, è in atto in Europa  un genocidio e non si potrà non tenerne conto…”

152922

Si balla sull'Acquarius, si muore ad Auschwitz...

Si balla sull’Acquarius, si muore ad Auschwitz..

Un processo di Norimberga? Ma si rende contro l’Orlando furioso che sta accostando l’Europa alla Germania nazista, che sta paragonando quello che avviene nel Mediterraneo con l’Olocausto, la persecuzione e lo stermino sistematico di circa sei milioni di ebrei? Incredibile, ancora più incredibile la seconda parte del suo ragionamento. “Certo che so quello che dico. La storia dei migranti è uguale a quella dei deportati di Dachau  e Auschwitz… Ecco perché presenterò come cittadino europeo e sindaco di Palermo una denuncia alla corte di giustizia dell’Aia perché faccia valere le responsabilità anche penali degli stati europei e del governo italiano ”.

scritte-660x330

Palermo, quartiere ebraico

Dell’Orlando democristiano, Rete, Italia dei valori e Pd, si sa quasi tutto, non tutti sanno che però appena può, tra le pareti domestiche, indossa un caftano di colore blu che lo fa sentire tanto arabo, che ha chiamato una delle sue figlie Leyla, come la suocera di Maometto, che colleziona ceramiche Florio,  elefanti e candidature a sindaco di Palermo (ben cinque volte) città bagnata dal mare e dall’ebraismo. Eppure Orlando non perde occasione per parlare a vanvera di Israele o della Shoa.

Falcone e Orlando

Falcone e Orlando

Come, ad esempio, quando è intervenuto sul trasferimento dell’ambasciata Usa a Gerusalemme. “Se per il governo di estrema destra oggi alla guida di Israele – ha vaneggiato Orlando –  Gerusalemme val bene la rinuncia ai valori fondanti della propria identità culturale e religiosa, questo vale anche per tutti gli ebrei, soprattutto per coloro che proprio in Israele vivono e sperimentano quotidianamente il regime di apartheid che è ormai al centro della vita sociale ed economica del paese?”

Ennio Pintacuda

Ennio Pintacuda

Il gesuita Ennio Pintacuda, sacerdote della Compagnia di Gesù, che fu  spirito palpitante di quella stagione che prese il nome di “primavera palermitana”, fu il fondatore della Libera università della politica a Filaga, sulle montagne del Corleonese, nel cuore della mafia. Coniò, una frase che divenne un programma politico (tanto che Craxi lo soprannominò padre Barracuda) “Il sospetto è l’anticamera della verità”. Orlando fu l’allievo prediletto di Pintacuda. Peccato che alla verità non sia mai arrivato.

Condividi
Gianpaolo Santoro

Gianpaolo Santoro

Giornalista