Il disperato delirio di Haniyeh
“Gaza, marce ad oltranza
Condanna per i crimini di Israele”

Ismail Haniyeh.

Ismail Haniyeh.

Le marce al confine di Gaza continueranno ad oltranza ”fino al raggiungimento del nostro obiettivo primario: la rimozione immediata ed incondizionata del blocco della Striscia, per garantire un futuro migliore alla nostra nuova generazione”: lo ha affermato il leader di Hamas Ismail Haniyeh.

epa06735632 A Palestinian female demonstrator waves a Palestinian flag during a protest against the US Embassy move to Jerusalem and ahead of the 70th anniversary of Nakba, at the Gaza-Israeli border, in Abu Safia, Gaza Strip, 14 May 2018. According to media reports, at least 37 Palestinians were killed and more than 1600 wounded during clashes in Gaza-Israeli border during clashes against the US embassy move to Jerusalem as well as marking Nakba Day. Palestinians are marking the Nakba Day, or the day of the disaster, when more than 700 thousand Palestinians were forcefully expelled from their villages during the war that led to the creation of the state of Israel on 15 May 1948. Protesters call for the right of Palestinians to return to their homeland.  EPA/LUCA PIERGIOVANNI

In un lungo documento politico diffuso la scorsa notte Haniyeh ha menzionato due altri obiettivi delle continue manifestazioni popolari lanciate il 30 marzo scorso: ribadire il ‘Diritto del ritorno’ per milioni di profughi palestinesi e protestare contro il trasferimento dell’ambasciata Usa a Gerusalemme ”che ha sfidato la comunità islamica mondiale”.
Haniyeh ha infine invocato la costituzione di una commissione internazionale di inchiesta che documenti le ”gravi violazioni dei diritti umani” di cui, a suo parere, Israele si è macchiato in queste settimane sul confine di Gaza. ”Vogliamo vedere i criminali, i soldati della occupazione e i loro comandanti deferiti di fronte a tribunali internazionali” conclude il dirigente di Hamas.

(Ansmed)

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