Il dolore, la rabbia, le accuse

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Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha inviato le sue condoglianze alla famiglia del funzionario unità di polizia anti-terrorismo, Erez Levy rimasto ucciso nel villaggio beduino di Umm al-Hiran da un’auto killer.
umm-al-hiran-433x191“Erez era un poliziotto eccezionale, il figlio di un poliziotto, e lui è stato assassinato da un attacco terrorista, un’auto scagliatasi contro degli agenti di polizia.”

Netanyahu ha sottolineato che questo è stato il secondo attacco del genere in questi ultimi giorni e che Israele sta combattendo un “fenomeno criminale” che ha colpito Israele e il mondo intero, riferendosi al recente aumento degli attacchi terroristici con un auto e camion killer. Poi il premier israeliano ha rivolto una esortazione al Pese ed allo stesso al parlamento.

“Chiedo a tutti, in particolare i membri della Knesset, di essere responsabile, di smettere di soffiare su fuoco e di incitare alla violenza. Il popolo dei beduini è parte di noi, vogliamo integrare nella società israeliana e non radicalizzare una lotta e spingerli lontano dal centro della nostra esperienza di vita.”

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Gilad Erdan

Yman Odeh.

Ayman Odeh

Il ministro della Pubblica sicurezza Gilad Erdan ha accusato i membri israelo-arabi della Knesset che hanno partecipato alle manifestazioni di protesta al villaggio beduino di Umm al-Hiran. “Voglio dirlo – soprattutto ora – a Ayman Odeh che è andato a Umm al-Hiran per infiammare la situazione: ora ha le mani insanguinate. Questa è una dichiarazione grave, lo so. Ma non è grave come quello oche è successo. Ayman Odeh sei una vergogna per lo Stato di Israele”.

(JPost)

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