Il gas della riconciliazione

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Con l’inizio della riconciliazione fra Hamas ed al-Fatah si torna a parlare a Gaza del possibile sfruttamento di un giacimento di gas naturale scoperto nel mar Mediterraneo di fronte alla Striscia gia’ 20 anni fa, ma da allora rimasto inutilizzato per ragioni politiche.

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Secondo quanto riferito dal giornale economico israeliano Calcalist, all’inizio del mese il premier dell’Anp Rami Hamdallah ha rivelato di aver concordato con una società greca – che non ha nominato – che entro due mesi riceverà un primo preventivo sui costi dello sfruttamento di quel giacimento e sui suoi possibili introiti.

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L’intenzione dei palestinesi, secondo Calcalist, è utilizzare il gas naturale a beneficio degli abitanti di Gaza e della Cisgiordania e di esportare le eccedenze in Giordania, anche via Israele. Il giacimento in questione dispone di 32 miliardi di metri cubici e si trova a 36 chilometri da Gaza. Calcalist precisa che finche’ Gaza era sotto totale controllo di Hamas, il progetto non sembrava realizzabile mentre ora si profila un’atmosfera piu’ positiva.

(Ansamed)

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