Il genio israeliano
che viaggia su quattro ruote

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di Massimo Lomonaco

Svolta nel mondo delle auto autonome: in un accordo, definito storico per l’high-tech dello stato ebraico, il colosso Usa Intel ha acquisito l’azienda israeliana di settore Mobileye per 15,3 miliardi di dollari. Una intesa che ha fatto schizzare il titolo in borsa della compagnia israeliana a New York facendogli guadagnare il 29,43% e che ha fatto parlare il premier Benyamin Netanyahu di “genio israeliano”. L’accordo sembra smuovere ancora di più il mercato dell’auto senza guidatore dove le alleanze tra aziende automobilistiche e high-tech si fanno sempre più strette.

 

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L’intesa – rivelata da TheMarker, supplemento economico di Haaretz, e poi confermata da Intel – supera per volume di investimento anche quello sorprendente dei cinque miliardi spesi da Cisco per NDS e agli 1,2 di Google per Waze ed è considerato il maggiore acquisto al mondo di una azienda votata esclusivamente al settore della guida autonoma.

Del resto Intel e Mobileye stanno già collaborando con la Bmw ad un progetto che prevede il test su strada in tutto il mondo di una flotta di 40 auto autonome nella seconda metà dell’anno.

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Riferendosi alla tecnologia di Moblieye per le telecamere delle auto senza guidatore, l’amministratore delegato di Intel Brian Krzanich ha detto che l’accordo “unisce gli occhi intelligenti delle auto autonome con il cervello intelligente che guida l’auto”. Intel – nonostante il titolo in borsa abbia lasciato lo 0,90 – ritiene di aver sufficiente liquidità per finanziare la transazione. “Insieme – ha aggiunto Krzanich – possiamo accelerare il futuro della guida autonoma con una performance migliore a costi minori per le case automobilistiche”.

Ziv Aviram, ad di Mobileye

Ziv Aviram, ad di Mobileye

Ziv Aviram, ad di Mobileye – azienda fondata nel 1999 e di base a Gerusalemme – ha detto che il quartier generale della compagnia, come i suoi centinaia di posti di lavoro (circa 600), resteranno in Israele. L’intesa prevede anche la creazione in Israele di un Centro internazionale di sviluppo e l’assunzione dell’intero progetto di Intel per la messa a punto dell’auto autonoma. “Israele – ha rivendicato Netanyahu – sta diventando una potenza nella tecnologia internazionale: non solo per il cyber ma anche per i veicoli”.

Ancora prima di dedicarsi alla guida autonoma, Mobileye era con i suoi prodotti all’avanguardia per i sistemi di assistenza alla guida automatica: i suoi ricavi sono passati dai 40 milioni di dollari nel 2012 ai 358 dello scorso anno. Un dato che, secondo gli analisti finanziari, supererà quest’anno i 500 milioni di dollari.

(Ansa)

 

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