Il giallo dell’uomo dei droni
La morte di Mohammad al-Zawari

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Il giallo dell’uomo dei droni. Chi ha ordinato la morte dell’ingegnere tunisino Mohammad al-Zawari (49 anni), esperto di droni e di tecnologia aerea, ucciso  in un agguato a Sfax?

epa05533750 Ukrainian soldier push a remote-controlled aircraft (RCA) drone during a military training at the military shooting range called Goncharivka, 120 kilometers north-east from Kiev, Ukraine, 10 September 2016. Tanks, helicopters and artillery took part at a complex military exercise. Ukraine will mark the Tankman Day on 11 September.  EPA/ROMAN PILIPEY

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Interrogativi e dietrologie si sprecano, attacchi accuse, una spy story in piena regola. E naturalmente c’è chi alza il dito ed accusa il Mossad, secondo un copione trito e ritrito.  Ma ovviamente non c’è alcuna conferma da parte di Israele, né tracce di un possibile coinvolgimento del servizio segreto dello Stato ebraico. Mohammad al-Zawari, secondo quanto scrive “Right Reporter” “era un ingegnere tunisino appartenente ad Hamas e oppositore di Ben Alì trasferitosi nel 1991 in Siria da dove era poi fuggito dopo l’inizio della guerra civile e dopo che Hamas si era allontanato dalle posizioni di Assad. Dalla Siria era quindi tornato in Tunisia dove portava avanti gli studi per nuovi droni da utilizzare contro Israele con finanziamenti iraniani e in parte del Qatar. La Fratellanza Musulmana tunisina garantiva la sua sicurezza.”

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La tv di Hamas ha confermato che al-Zawari faceva parte del proprio braccio armato e che lavorava allo sviluppo di droni. Inoltre, secondo la stampa israeliana, aveva messo la propria esperienza in materia anche al servizio degli Hezbollah libanesi.

Rached Ghannouchi, leader del partito islamico
tunisino Ennhahda, ha denunciato i fatti evocando il “terrorismo internazionale”.

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Rached Ghannouchi

E subito a ridosso dei fatti, il portavoce di Hamas Mushir al-Masri, in un’intervista a ‘Tunisia Radiò citata dal sito israeliano Ynetnews, ha detto che “l’unica entità che guadagna da questo assassinio è quella sionista. Il Mossad ha
una storia di assassinii politici ed ha nuociuto a tutti i musulmani e le persone libere nel mondo che hanno sviluppato capacità tecnologiche e militari, in particolare quelli coinvolti nei velivoli senza pilota. Il Mossad non è interessato ad avere una mente araba con conoscenza ed esperienza in questo campo”. Hanno scritto in le Brigate Ezzedin al-Qassam “piangiamo la morte del martire Mohammad, un eroe della resistenza nemico degli infidi sionisti”. E naturalmente poi le immancabili minacce. “Il sangue del martire Zawari non è stato versato invano e sarà ben presto vendicato”.

 

 

 

 

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