Al Aqsa, il giorno della rabbia

Fatah rabbia

Il partito politico palestinese Fatah ha invitato i palestinesi a partecipare al giorno della rabbia  in segno di protesta contro la decisione di Israele di mettere i rilevatori di metalli davanti al monte del Tempio.

Fatah Jamal Muhaisen

Fatah Jamal Muhaisen

Il membro del comitato centrale del Fatah Jamal Muhaisen ha affermato che è necessaria la protesta fino a quando i metal detector non verranno rimossi. “Ciò che sta succedendo a Gerusalemme è mirato ad “attaccare” la moschea al Aqsa”, ha detto Muhaisen ad una riunione dei leader di Fatah a Ramallah.

Dopo  l’attento del Monte del Tempio (con l’uccisione di due agenti israeliani)   Israele, come è noto, ha rafforzato le misure di sicurezza. La polizia ha riaperto il sito domenica scorsa, ma con la novità dei cancelli muniti di metal detector.

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L’esperienza ci insegna che i giorni della rabbia (l’ultimo è stato nel mese di aprile a sostegno dei prigionieri nelle carceri italiane che protestavano facendo lo sciopero della fame) includono solitamente le proteste nelle piazze principali delle città palestinesi e nei pressi di punti di attrito e delicati con Israele.

Tuttavia, le forze di sicurezza dell’Autorità palestinese spesso impediscono ai manifestanti di raggiungere questi punti di attrito. Sarà così anche questa volta ?

 

(Arutz Sheva)

 

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