Il governo più antisionista di sempre

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Lo striscione della Livorno dell’ex sindaco CInque Stelle Filippo Nogarini

 di Fiamma Nirenstein –

Ora, la mia domanda è molto semplice: potrà il partito Democratico evitare di essere parte di un governo antisemita e anche promotore dell’appeasment con l’Iran, l’unico paese del mondo che ripete senza tregua che il suo scopo è distruggere un altro stato membro dell’ONU, appunto Israele?

Fiamma Nirenstein 3

Fiamma Nirenstein

I leader democratici, a quel che ne sappiamo, da Renzi in poi, non hanno questo vizio, anzi, hanno spesso dimostrato simpatia per Israele, lo Stato Ebraico che contribuisce al progresso mondiale e difende la democrazia nonostante sia martoriato dal terrorismo palestinese e minacciato di morte da più parti. Non così però per il suo partner, che pratica la forma più corrente di antisemitismo, l’odio contro Israele, secondo la definizione internazionale (IHRA, Working Definition of Antisemitism) ormai adottata da 31 stati.

Gilet Gialli in Francia ne hanno fatto una bandiera, hanno persiono assalito fisicamente Alain Finkelkraut,

L'”aggressione” ad Alain Finkelkraut

L’antisemitismo è un buon concime populista. I Gilet Gialli in Francia ne hanno fatto una bandiera, hanno persiono assalito fisicamente Alain Finkelkraut, un filosofo ebreo molto noto. L’odio antiebraico è una loro bandiera.

Ma il 5 febbraio, il nostro nuovo ministro degli esteri Di Maio insieme a Di Battista gli hanno fatto una visita di solidarietà. Perché è nella loro natura: il populismo confonde, secondo la migliore tradizione fascista e comunista, l’odio per gli ebrei con quello per i padroni, gli sfruttatori, contro la burocrazia, l’elite ladra, l’ingiustizia economica.

depone una corona di fiori davanti a una lapide, in ricordo di Atef Bseiso, uno dei terroristi palestinesi che nel 1972, alle Olimpiadi di Monaco, massacrò gli undici atleti israeliani

La corona di fiori di Corbyn davanti alla lapide, in ricordo di Atef Bseiso, uno dei terroristi palestinesi che nel 1972, alle Olimpiadi di Monaco, massacrò gli undici atleti israeliani

Il movimento di popolo antisemita, come dice Hannah Arendt ha sempre attratto i politici, anche se usa slogan come “La Francia muore di fame e gli ebrei accendono le luci della Hanucca” o anche “Macron-Zion”.

In Inghilterra un altro esempio di antisemitismo populista da seguire per 5 stelle, Corbyn non ha esitato a dichiarare il movimento terrorista di Hamas, suo caro amico, ed è andato nel 2014 in Tunisia a mettere i fiori sulla tomba degli assassini degli 11 atleti che i palestinesi scannarono a Monaco.

immagini.quotidiano.net

Le “ingenuità” di Di Maio in Israele

Corbyn è un antisemita attivo, nega la Shoah, finanzia il negazionismo, l’incitamento antisraeliano è moneta corrente nel suo onorevole partito.

Cinque Stelle è impregnata di ignoranza e accaniti luoghi comuni sul Medio Oriente: intanto Di Maio nel 2016 con Manlio di Stefano e la senatrice Ornella Bertorotta durante la sua visita in Israele, mise in scena un’accanita insistenza per visitare Gaza, come ignorando che da là provengono missili, incendi, attacchi terroristi.

Lorenzo Fioramonti

Lorenzo Fioramonti

Parve davvero che Hamas e gli Jihadisti (per altri invitati in commissione esteri da Gianluca Ferrara) fossero oggetto dell’unico vero oggetto amichevole della sua visita. Sul blog, ha attaccato la divisione di difesa come se non servisse a impedire l’ingresso dei terroristi e fosse un vezzo razzista; ha poi concluso dicendo che lui avrebbe certamente riconosciuto lo Stato di Palestina. Questa è la sua profonda visione della questione. Forse 5 Stelle finora non ha spinto per farlo perché Matteo Salvini con politica esplicita e decisa ha fatto barriera. Vedremo i Dem.

Nella storia di Cinque Stelle c’è un invito a Omar Barghouti fondatore del famigerato BDS che traveste la battaglia internazionale per la sparizione di Israele con la legalità dell’invito a boicottarla. Il BDS ha rapporti con ONG legate al terrorismo.

Omar Barghouti

Omar Barghouti

Per altro il boicottaggio dei beni fu l’inizio del genocidio di Hitler e poi del Fascismo, e oggi fa specie che Lorenzo Fioramonti nuovo ministro dell’Istruzione, “professore di economia politica all’università di Pretoria”, secondo Stefano Piazza di “Informazione corretta ” “uno dei tanti teorici.. che alimentano i siti web complottisti dove si sono formati anche l’ex sottosegretario Manlio Di Stefano e il senatore Elio Lannutti” abbandonò un convegno sull’acqua in Sud Africa perchè era presente l’ambasciatore d’Israele. Poi cercò di rimangiarsi il gesto, ma scrisse anche che “il boicottaggio a Israele è la chiave per aiutare la causa di una pace equa e sostenibile in Medio Oriente”.

Ma come può il partito democratico sopportare che quest’individuo stia all’istruzione? Sa che il Bundestaag ha messo fuori legge il BDS come tanti altri Paesi civili? La sindaca Raggi ha concesso il Campidoglio a manifestazione di invito al Boicottaggio, bloccate poi dalle proteste. Scriveva Giulio Meotti del Foglio nel 2017 che il sindaco di Livorno Filippo Nogarin ha lasciato appender striscioni tipo “Fermate il genocidio a Gaza”, un consigliere ha parlato di “giudomassoneria”.

Patrizia Bedori

Patrizia Bedori

E la candidata grillina Patrizia Bedori a sindaco di Milano votò allora contro la celebrazione della “giornata della Memoria”. Ma 5 Stelle sciorina di continuo la sua ignorante e razzista visione di Israele: capitalista, imperialista, oppressore..

Mentre nel 2014 Israele si difendeva a Gaza (da dove sempre piovono i missili sui civili israeliani) Cinque Stelle chiedeva il blocco delle vendite d’armi a Israele..Manlio Di Stefano è un microfono dell’odioantisionista.

Manlio Di Stefano

Manlio Di Stefano

Il padre fondatore Grillo, cui non è mai mancata l’intuizione di capire come solleticare gli istinti della sua gente, è il capostipite anche di questa scelta, che ovviamente viene presentata come scelta politica. E’ famoso: appena si fa una critica a Israele dite che è antisemitismo. E’ vero il contrario: appena uno è antisemitia, trova una critica a Israele.

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Per altro Grillo ha fondato forse a causa dei suoi affetti familiari una sorta di pensiero debole in stile “iraniani brava gente”, una società che lavora tranquilla, dove la donna è il cenro della famiglia, dove la pena di morte è come quella che c’è in America.

E la questione mediorientale, stando ai testi a disposizione, ciò che ne sappiamo una montatura, Israele e gli USA sono sovrapposti e manipolatori, i palestinesi vittime. Le citazioni dei leader e dei militanti sono tutte simili: criminalizzazione di Israele, simpatia per i Palestinesi, per io terroristi travestiti da combattenti della libertà, per il bds. Si chiama antisemitismo. Ma qui è una questione di vita o di morte, l’Iran circonda Israele, si espande in Medio Oriente, Hamas attacca ogni giorno. Ora, Zingaretti come pensa di affrontare questo problema?

 (Giornale)

 

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Fiamma Nirenstein

Fiamma Nirenstein

Giornalista