Il kibbutz della speranza
Mettete dei fiori
nei vostri cannoni

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I residenti delle comunità israeliane che sorgono nei pressi del confine con la striscia di Gaza si sono riuniti nel kibbutz Or HaNer per una cerimonia di piantagione di nuovi alberi: è la loro risposta agli aquiloni incendiari lanciati dai palestinesi che hanno provocato vasti incendi in tutta la zona distruggendo decine di migliaia di ettari di campi agricoli e riserve naturali.

Gli abitanti israeliani, in collaborazione con il Keren Kayemet LeYisrael (KKL), hanno piantanato decine di nuovi alberi nei campi del kibbutz. “Il fenomeno degli aquiloni incendiari ha completamente distrutto una quantità di boschi e frutteti nella nostra zona – ha spiegato Ofir Libenstein, un membro del kibbutz Kfar ‘Aza che guida l’iniziativa – e allora abbiamo deciso, come attività comunitaria, di restituire alla natura ciò che le è stato tolto con la violenza.

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Al di là del danno economico – aggiunge Libenstein – c’è anche il danno morale a residenti israeliani che da generazioni si battono per rivitalizzare l’agricoltura in tutta quest’area. Abbiamo deciso di riunirci come comunità e cambiare questo stato di cose. Gli abitanti si ritrovano, intere famiglie con i bambini, per piantare nuovi alberi. Questa è solo la prima delle nostre iniziative. Nei prossimi giorni continueremo a piantare alberi, all’insegna dello slogan: ‘Loro bruciano, noi piantando”.

Insieme ai residenti, hanno partecipato all’iniziativa anche soldati della Brigata settentrionale della Divisione Gaza, guidati dal loro comandante, il colonnello Avi Rosenfeld. “Dobbiamo trovare una risposta (agli incendi dolosi) e la troveremo – ha detto Rosenfeld – Noi continueremo a difendere tutte le comunità israeliane al confine con Gaza, senza darci tregua e senza perdere mai di vista i nostri valori”.

(YnetNews, Israelenet)

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