Il monumento al generale terrorista
La maschera iraniana di Carnevale

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Non si placano le provocazioni e le minacce di Hezbollah nei confronti di Israele. Ora sul confine tra lo Stato ebraico e il Libano è spuntata anche una gigantesca sagoma di Qasem Soleimani, generale iraniano ucciso lo scorso gennaio da un drone degli Stati Uniti. La grande statua, più simile a un cartonato, ritrae l’iraniano che indica Israele come simbolo di conquista e sottomissione. 

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Le immagini dell’inaugurazione, avvenuta il 15 febbraio, sono state diffuse sui social dai membri del gruppo terroristico libanese. I video sono poi arrivati nelle redazioni dei media israeliani grazie ad un account Twitter, Hezbollah Watch, che monitora le attività dell’organizzazione criminale sui social media.

La sagoma gigante di Soleimani è stata posizionata in cima a un edificio che ospita un “museo della resistenza“.

La struttura si trova dunque nel sud del Libano, precisamente nel villaggio di confine Maroun al-Ras. Come si evince dal video, sopra la testa del generale sventola una bandiera palestinese. Il monumento celebra dunque la volontà iraniana di conquistare la Galilea, scontrandosi apertamente con Israele.

Quando il drappo rosso che copriva la sagoma è stato rimosso per l’inaugurazione del “monumento”, i membri di Hezbollah hanno incominciato ad applaudire e a urlare “Alla hu Akbar”.

(Mosaico)

 

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