Il Muro, la Chiesa, l’Occidente

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Trenta anni fa veniva giù il Muro di Berlino e la cortina di ferro che aveva separato l’Europa, sequestrandone metà al comunismo. Oltre ai dissidenti, furono due i responsabili dell’impresa: Reagan e Wojtyla. Il primo con il leggendario “Mr. Gorbaciov, tear down this wall”. Il secondo facendo la guerra al comunismo, anche all’interno del Vaticano, contro gli acquiescenti della Ostpolitik scesi a patti con la tirannia socialista. Su Wojtyla, Breznev aveva chiesto un parere a Oleg Bolgomolov dell’Accademia delle Scienze dell’Urss.

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La risposta di Bolgomolov fu profetica: “L’elezione di Giovanni Paolo II va inserita nel contesto del rafforzamento della pressione politica e ideologica dell’Occidente sull’Urss e sui paesi socialisti: con l’elezione di Wojtyla la gerarchia cattolica cerca di rafforzare l’influenza della Chiesa nel mondo e di opporsi alla proliferazione delle idee socialiste”. Purtroppo era un’altra Chiesa e un altro Occidente. Oggi avrebbero la forza di buttare nuovamente giù quel muro?

(g.m.)

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