Il nuovo fascismo targato “propal”

nessuna amicizia con i criminali sionisti

di Giuseppe Crimaldi –

“Ogni tempo ha il suo fascismo”, scrisse un giorno Primo Levi. In una fase a dir poco cruciale e per certi versi angosciante del tempo che viviamo oggi in Italia, in Europa e nel mondo, queste parole riemergono e diventano di scottante attualità. Ma se si vuole analizzare il fenomeno, allora non basta limitarsi a guardare i vari focolai di neofascismi che come liquami riemergono da fogne che pensavamo finalmente sigillate e piombate dopo la Seconda Guerra Mondiale. Perché i nuovi pericoli per la democrazia – oggi – non si limitano alle minacce dei regimi dittatoriali spesso edulcorati dalle forme di governo e rappresentanza politica mascherate da democrazia (penso agli ancora troppi governi africani ed asiatici che sfruttano i rispettivi popoli riducendoli sull’orlo di catastrofi epocali e di nuovi esodi biblici, o a certi “leader” che interpretano il proprio ruolo declinando un sovranismo esasperato e divisivo che non porta a nulla, se non ad alimentare perniciose tensioni sociali).

Nessuno mette in luce, ad esempio, uno degli aspetti più inquietanti del nuovo fascismo e del nuovo razzismo targato “propal”. Oggi ho trascorso un paio d’ore navigando in Rete nel tentativo di ricostruire una minima mappa della galassia degli “amici” dei palestinesi (che poi altri non sono che odiatori di professione) cercando di capire meglio come sono strutturate e articolate.

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Il 25 aprile è diventato divisivo

Alla fine ho dovuto rinunciarvi, sommerso dalla immensità di un fronte che conta – solo in Europa e a Gaza – qualcosa come più di 500 gruppi e associazioni (numero approssimato per difetto). Sarebbe un bell’esercizio per tutti noi, amici di Israele, quello di addentrarsi in ciò che io ho provato a fare: lo sarebbe per rendersi conto di due cose.

La prima: la pervasività di tali formazioni (molte delle quali sostentate persino da istituzioni locali come le Regioni, Comuni e da non meglio identificati “amici” e finanziatori che portano loro vagonate di denari…); la seconda: il tratto comune di tutte queste associazioni e formazioni (centri sociali inclusi, anzi in primissima linea) che come comun denominatore hanno null’altro che l’odio verso gli ebrei e verso il popolo israeliano. In questo crogiuolo di livore denso è purtroppo caduta spesso persino l’Anpi, al cui interno viene concesso spazio a non pochi odiatori, senza se e senza ma.

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La disgustosa propaganda “propal”

Sono i nuovi razzisti e i nuovi fascisti. Sono il concentrato di una dottrina politica di sinistra ottusa e ancora incrostata dalle tossine di quella “cultura” comunista che non è affatto morta, ed anzi vive e vegeta instillando veleni anche tra le giovani generazioni. Eppure nessuno trova il coraggio di dirlo, di denunciare il clima che poi – di fatto – determina un assurdo in termini logici.

Quale? E’ presto detto: perché e in nome del disprezzo – dell’odio verso gli ebrei e nei confronti dello Stato d’Israele – che si salda paradossalmente l’estrema sinistra (quella dei centri sociali, di non pochi politici, sindacalisti, docenti universitari, giornalisti, pseudo-storici revisionisti, ricercatori, movimenti studenteschi e di tanti arruffapopolo da balera) con la destra neofascista di Forza Nuova, Casapound e chi più ne ha più ne metta.

BDS-France

Un fenomeno mai ancora troppo analizzato e portato alla luce del sole. Ecco da dove nasce anche il movimento BDS, quello che fa dell’odio verso Israele la sua bandiera nera. Sui fomentatori di odio e sui protagonisti dei movimenti BDS la Federazione Italia Israele comincerà a lavorare da oggi con un gruppo di analisi e studio per denunciarne le malefatte in tutte le sedi (se servirà, anche in quelle giudiziarie).

Ed è per questo motivo che stiamo pensando ad una raccolta di firme, ad una petizione da presentare al Parlamento italiano affinché discuta e vari – così come un mese fa ha fatto il Bundestag tedesco, finora primo ed unico in Europa-  una legge che dichiari come antisemita ogni attività di boicotaggio di Israele. 

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Giuseppe Crimaldi

Giuseppe Crimaldi

Giuseppe Crimaldi, giornalista