Il piano palestinese per la pace

Con più di ottant’anni di ritardo, i palestinesi hanno annunciato d’aver formulato una loro controproposta a tutti i piani di pace che hanno finora rifiutato (nel 1937, 1947, 1967, 2000, 2001, 2008). Il primo ministro dell’Autorità Palestinese Mohammad Shtayyeh ha affermato mercoledì che la controproposta consiste di quattro pagine e mezza che sono state consegnate nei giorni scorsi al Quartetto di mediatori: Stati Uniti, Nazioni Unite, Unione Europea e Russia.

Mohammad Shtayyeh

Stando a quanto anticipato da Shtayyeh, la controproposta prevedrebbe uno stato palestinese smilitarizzato in Giudea, Samaria, Gaza e Gerusalemme est su confini corrispondenti alla linea armistiziale del periodo 1949-’67 con “modifiche minori alle frontiere” e scambio di territori equivalenti “in termini di dimensioni, volume e valore”.

Shtayyeh si è rifiutato di fornire ulteriori dettagli sulla proposta, che in questi termini sembra molto simile a quelle ripetutamente rifiutate dai palestinesi negli ultimi 20 anni. In particolare, non ha menzionato l’annosa questione del cosiddetto “diritto al ritorno”,

(Israelenet)

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