Il più grande archivio dell’orrore
Pubblicati i volti
dei boia di Auschwitz

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Il “Mail Online” pubblica un interessante articolo, che riprendiamo.

L’Istituto della Memoria Nazionale della Polonia ha pubblicato i dettagli di 9.686 guardie che lavoravano ad Auschwitz. Quasi tutti sono tedeschi, il resto polacchi. Nei lager di Auschwitz-Birkenau morirono più di un milione di ebrei tra il 1942 e il 1945.
I nomi di quasi 10mila nazisti agli ordini delle SS e le guardie che contribuirrono allo sterminio di oltre un milione di ebrei ad Auschwitz sono stati pubblicati on-line per la prima volta. Il database di ricerca è enorme, e comprende centinaia di fotografie (consultabili online). La lista dei 9.686 nomi sono prevalentemente quelli di tedeschi e le loro occupazioni prima della guerra sono elencati come agricoltori, macellai, insegnanti, calzolai e ogni altra sorta di occupazioni.

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Hitler invase la Polonia nel 1939 e l’anno successivo ordinò la costruzione di Auschwitz-Birkenau nella campagna polacca. Il campo venne originariamente utilizzato per ospitare i prigionieri politici polacchi, e solo successivamente fu consegnato alle SS, che misero in atto l’infame sterminio degli ebrei: uccisi nelle camere a gas o per fame o percosse.
Finita la guerra, l’ex comandante del campo, Arthur Liebehenschel, e altri 33 alti ufficiali andarono sotto processo nella vicina Cracovia. La maggior parte di essi furono giustiziati per impiccagione. Ma la maggior parte delle guardie SS – tra cui 200 donne – vennero rilasciati nel 1950 e tornarono a passare il resto della loro vita in Germania. Nel 1963 una ventina di sottufficiali individuati come i carnefici dello sterminio sono stati messi sotto processo per crimini contro l’umanità a Francoforte. Alcuni, come Wilhelm Boger, detto la “Tigre di Auschwitz” per la ferocia che lo contraddistingueva, sono stati condannati all’ergastolo. Molti altri sono stati assolti e rilasciati.

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