Il principe William
in visita allo Yad Vashem

epa06840790 Britain's Prince William (L) meets with Israeli Prime Minister Benjamin Netanyahu and his wife Sara in Jerusalem, Israel, 26 June 2018. The Duke of Cambridge is on his first official three days visit to Israel and the Palestinian Territories. EPA/THOMAS COEX / POOL

Il principe William con Sara e Benjamin Netanyahu

di Massimo Lomonaco –

 Da sette decenni un membro di Casa reale non arrivava in quello che fino al 1948 è stato un Mandato britannico: il primo è William Arthur Philip Louis Mountbatten-Windsor, secondo in linea di successione al trono inglese.

Massimo Lomonaco

Il duca di Cambridge è sbarcato ieri in Israele poco prima delle 18.30 all’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv da un aereo della Royal Air Force proveniente dalla Giordania, prima tappa del suo viaggio. Una visita ufficiale ma non “politica”, come è stato più volte ribadito, in cui il futuro re vedrà, nel vuoto che da tempo caratterizza il processo di pace, sia il premier Benyamin Netanyahu sia il presidente palestinese Abu Mazen.

Il principe William al suo arrivo in Israele

Atteso dal ministro del turismo Yariv Levin, William, in completo scuro, è sceso dalla scaletta dell’aereo con passo veloce poi ha stretto la mano al rappresentante del governo israeliano e quelle dei diplomatici britannici.

Dopo i saluti si è diretto a Gerusalemme dove pernotta al ‘King David Hotel’, albergo storico della città e quartier generale britannico durante tutto il Mandato, una cui ala fu fatta saltare in aria il 22 luglio del 1946 in un sanguinoso attentato delle forze paramilitari ebraiche dell’Irgun e della Banda Stern.

epa06840728 Britain's Prince William, Duke of Cambridge lays a wreath at the hall of remembrance at Yad Vashem Holocaust museum in Jerusalem, Israel, 26 June 2018. The Duke of Cambridge is on his first official three days visit to Israel and the Palestinian Territories.  EPA/ABIR SULTAN

William allo Yad Vashem, il Memoriale della Shoah

 

Oggi il primo impegno ufficiale con la visita allo Yad Vashem, il Memoriale della Shoah, e l’incontro con Paul Alexander and Henry Foner, due sopravvissuti ebrei dei Kindertransport   condotti prima della guerra in salvo in Gran Bretagna. Subito dopo alle 12 (ora locale) William vedrà Netanyahu e sua moglie Sarah nella residenza ufficiale a ‘Balfour Street’ che prende il nome dal ministro degli esteri britannico che nel 1917 dette al sionismo l’impegno “per un focolare ebraico nazionale” in Palestina.

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Dopo un incontro con il presidente Reuven Rivlin, il duca di Cambridge si sposterà a Tel Aviv per quella parte di visita che, secondo l’ambasciatore britannico David Quarrey, attiene agli interessi di William: “le relazioni contemporanee e il futuro”. Quindi la partecipazione a Jaffa ad un incontro di calcio tra ragazzi ebrei ed arabi sponsorizzata dal Centro Peres per la pace; subito dopo “un evento misterioso” nel pomeriggio a Tel Aviv che sarà reso noto in seguito. In serata ricevimento all’ambasciata britannica e quindi la mattina dopo altro evento a Tel Aviv.

Nella visita di William c’è anche una “parte privata” ed è molto probabilmente quella relativa a luoghi santi di Gerusalemme che si trovano nella parte est – quella contesa – della città e che è gestita dal Consolato britannico a Gerusalemme in carica per i rapporti con i Palestinesi. Questione che ha sollevato qualche critica da parte israeliana.

William in visita anche la tomba della bisnonna Principessa Alice, sepolta, per sua volontà, nella Chiesa ortodossa di Maria Maddalena sul Monte degli Ulivi. Alice è stata proclamata ‘Giusta tra le nazioni’ per il soccorso dato agli ebrei in Grecia durante la guerra. Nel pomeriggio di mercoledì – insieme ad altri appuntamenti per ora sotto embargo – incontro a Ramallah con il presidente Abu Mazen, l’altro vertice politico della regione.

(Ansa)

 

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