Il rifiuto nel nome del terrorismo

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di Itamar Marcus –

Per legge Israele detrae dalle tasse che riscuote e trasferisce all’Autorità Palestinese un importo pari a quello che l’Autorità Palestinese versa ogni mese ai terroristi detenuti e alle loro famiglie. Sulla base di quanto speso l’anno scorso dall’Autorità Palestinese per ricompensare i terroristi, Israele sta ora trattenendo 11,6 milioni di dollari (42 milioni di shekel) al mese dai 186 milioni di dollari (670 milioni di shekel) che riscuote e trasferisce all’Autorità Palestinese.

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Itamar Marcus

Perdere questi 11,6 milioni non avrebbe causato una grave crisi finanziaria se l’Autorità Palestinese non avesse preso la decisione di rifiutare l’intera somma (175 milioni di dollari) dal momento che Israele ha trattenuto la quota destinata a premiare i terroristi.

Saeb Erekat

Saeb Erekat

Incontrando rappresentanti francesi e di altri paesi dell’Unione Europea, il segretario del Comitato esecutivo dell’Olp e capo negoziatore palestinese Saeb Erekat (citato lo scorso 22 febbraio dal quotidiano ufficiale dell’Autorità Palestinese Al-Hayat Al-Jadida) aveva confermato “la decisione della dirigenza palestinese di non accettare l’intero importo delle tasse riscosse da Israele per conto dell’Autorità Palestinese se verrà effettuata la detrazione”. Questo lunedì, nella riunione del suo governo a Ramallah, il presidente Abu Mazen ha ribadito: “La nostra posizione rimane la stessa: non accetteremo il denaro da Israele se la somma non è completa”

(Times of Israel)

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