Il terzo tempo
della trattativa Al Fatah-Hamas

haniyah

Le due fazioni palestinesi, Al Fatah e Hamas, hanno avviato ieri al Cairo una nuova sessione di colloqui per raggiungere un accordo che metta fine alla spaccatura amministrativa dei Territori e conduca a nuove elezioni. Di fatto, complici anche le recenti tensioni nella regione dopo la decisione statunitense di riconoscere Gerusalemme quale capitale di Israele, il processo di riconciliazione interpalestinese non ha registrato sviluppi significativi dall’ultimo incontro all’inizio di dicembre.

Quello che si è aperto ieri è il terzo round di colloqui tra Hamas e Al Fatah al Cairo da ottobre scorso. Gli incontri si svolgono presso la sede dei servizi segreti egiziani a porte chiuse. L’obiettivo — spiegano fonti palestinesi — è quello di raggiungere un accordo di massima su alcune questioni amministrative più specifiche.

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In particolare, le due fazioni debbono trovare un’intesa sull’applicazione dell’accordo, raggiunto lo scorso ottobre, che ha permesso il ritorno del governo guidato dal presidente Mahmoud Abbas, leader di Al Fatah, nella striscia di Gaza. Al Fatah e il governo dell’Autorità palestinese erano infatti stati estromessi dalla striscia nel giugno 2006 dopo violenti scontri con Hamas. Da quel momento, avevano avuto il controllo soltanto dei Territori in Cisgiordania.

Secondo una fonte della delegazione di Hamas al Cairo, il movimento islamico vuole invece più chiarezza sul controllo del confine tra l’Egitto e la Striscia di Gaza. Quest’ultimo rappresenta infatti un punto di cruciale importanza per la striscia, in quanto unico sbocco della popolazione in cerca di cure mediche e punto di passaggio per gli aiuti alimentari

(Osservatore Romano)

 

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