Il XXVIII Congresso di Italia Israele
De Magistris promette
“A Napoli una strada ad Ascarelli”

 

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Con più di cento congressisti è cominciato a Napoli il XXVIII Congresso della federazione delle Associazioni Italia Israele. Due giorni di dibattiti, confronti e manifestazioni alla presenza dell’ambasciatore israeliano in Italia Ofer Sachs.

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Ofer Sachs e Rafel Erdreich

Molti ed interessanti i temi affrontati in questa prima giornata: dalle politiche dell’Unione Europea nei confronti dello Stato di Israele (con il contributo dell’europarlamentare Fulvio Martusciello, presidente della delegazione per i rapporti Ue con Israele), alle politiche italiane e di collaborazione con Israele (grazie al contributo dell’onorevole Lucio Malan dell’associazione interparlamentare amici di Israele) sino ai temi della Memoria grazie al professore Paolo Coen che è intervenuto sui Musei della Shoah ed a Fabio Isman che ha fatto rievocato quei sei giorni che fecero tremare il mondo.

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Naturalmente non è mancata la stretta cronaca con l’analisi economico-politica del fenomeno del Bds (Boycott, Divestment and Sanctions), l’ultima forma di antisemitismo che sta avvelenando il mondo con l’apporto di Giovanni Quer, Marco Giustiniani ed Amedeo Campanella.

Nel pomeriggio è intervenuto anche il sindaco di Napoli Luigi De Magistris che nel corso del suo accorato intervento ha recepito e fatta sua la petizione delle associazioni Italia-Israele di intitolare una strada a Giorgio Ascarelli, protagonista del rinascimento ebraico napoletano.

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Giorgio Ascarelli

Ma non solo il mecenate che nell’estate del 1926 fondò quella che oggi si chiama Società Sportiva Calcio Napoli e che, qualche anno dopo, regalò ai tanti tifosi anche uno stadio che poteva contenere fino a ventimila spettatori. Stadio che alla morte di Ascarelli prese il suo nome fin quando nel 1934, il regime fascista per non far torto all’alleato tedesco lo ribattezzò “Stadio Partenopeo”

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