Iran, ancora una esplosione
 Questa volta ad un magazzino
dell’impianto nucleare di Natanz

Il sito nucleare di Natanz in Iran |

di Adir Amon –

Avvolti nel mistero, col regime iraniano che tende a minimizzare. Tre misteriosi esplosioni, almeno due delle quali in impianti segreti nucleari e di produzione di armi, hanno scosso l’Iran nell’ultima settimana e “tutti e tre – ha scritto Seth J. Frantzman sul Jerusalem Post –   sono stati raccontati dai mass-media iraniani con varie giustificazioni, un’operazione di minimizzazione dell’accaduto…”

  Ma sono molte le domande, gli interrogativi che si rincorrono. Che cosa sta succedendo è possibile c he siano episodi slegati uno dall’altro, che non ci sia un effettivo collegamento? E, soprattuto, quali sono le reali conseguenze delle esplosioni?

Centrifughe nell’impianto di arricchimento dell’uranio di Natanz

L’incident si è verificato a Natanz nella provincia centrale di Isfahan, in Iran, dove c’è il principale impianto di arricchimento dell’uranio del Paese. Lì, le centrifughe ruotano rapidamente il gas esafluoruro di uranio per arricchire l’uranio. Attualmente, l’AIEA afferma che l’Iran arricchisce l’uranio di circa il 4,5% di purezza, al di sopra dei termini dell’accordo nucleare, ma molto al di sotto dei livelli di armamento del 90%.

L’edificio interessato, è stato descritto da Behrouz Kamalvandi, portavoce dell’Organizzazione per l’energia atomica dell’Iran, come un “capannone industriale”. Non sono stati forniti dettagli e le cause dell’esplosione.

 

 

 

 

 

 

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