Iran, la paura fa 90
quando l’ayatollah minaccia
Israele e l’America…

iran222

di Giuseppe Crimaldi –

Ci risiamo. Le cariatidi col turbante e la barba bianca sono tornate a far tuonare le cannonate a salve contro l’Occidente e contro Israele. Dopo tal Mojtaba Zonour – “membro anziano” della Commissione per la politica estera e la sicurezza nazionale del Parlamento iraniano – il quale aveva raccontato (senza nemmeno arrossire per il fatto che le sue parole sarebbero suonate a mo’ di barzelletta planetaria) che all’Iran basterebbero sette-minuti-sette per cancellare Tel Aviv dalla faccia della terra, adesso arriva il sermone di un ultraottantenne psicopatico: Mohammed Emami Kashani. Come Zonour, ha cercato di conquistarsi un minimo di notorietà facendosi ridere addosso.

Mohammad Emami-Kashani

Mohammad Emami-Kashani

Leggiamo insieme il lancio dell’agenzia Ansa appena pubblicato: “Un attacco agli Stati Uniti e a Israele, accusati di «combattere l’Islam», è stato rivolto dall’ayatollah Mohammad Emami-Kashani nel sermone della preghiera del venerdì a Teheran. L’anziano e potente ayatollah ha criticato con forza le politiche del nuovo presidente americano, Donald Trump, facendo riferimento soprattutto al divieto di ingresso in Usa per i cittadini di sette Paesi a maggioranza musulmana. «L’obiettivo degli Stati Uniti e di Israele è quello di combattere l’Islam – ha detto il religioso -. È chiaro che essi hanno preso di mira l’Islam, perché dà forza e dà potere ai musulmani esortandoli a determinare il proprio destino e a controllare la propria economia e le proprie attività». Emami-Kashani ha quindi affermato che «gli Stati Uniti e Israele hanno creato gruppi terroristici, tra cui l’Isis, mentre sostengono che stanno combattendo contro il terrorismo. E, con il pretesto della lotta al terrorismo, essi bombardano il popolo siriano e iracheno»”.

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Giuseppe Crimaldi

Giuseppe Crimaldi

Giuseppe Crimaldi, giornalista