Islam contro Islam
“Guerra” Ucoii – Centro islamico

di Giuseppe De Lorenzo –

Sfondo bianco del muro. Camicia abbottonata quasi fino in cima. Yassine Lafram, dal 2018 presidente dell’Ucoii, si rivolge ai “fratelli e sorelle responsabili delle associazioni islamiche e dei centri islamici” aderenti all’Unione delle Comunità Islamiche d’Italia.L’obiettivo del video, che ilGiornale.it ha avuto modo di visualizzare, è quello di raccogliere 100mila euro, una sorta di colletta tra fedeli, per ottenere il riconoscimento della personalità giuridica dell’associazione e puntare diretti alla firma dell’Intesa con lo Stato italiano. Così da “poter godere dell’8×1000 e di altri riconoscimenti importanti”

Yassine Lafram,

.L’Ucoii è una delle associazioni musulmane attive in Italia. Molto su di loro si è detto negli anni. Più volte indicata vicina ai Fratelli Musulmani (circostanza da loro smentita) e già finita sui giornali per la questione dei fondi provenienti dal Qatar, nei giorni scorsi è stata attaccata dalla Grande Moschea di Roma in quella che è stata definita una “rissa” all’interno del movimento musulmano italiano.

Il segretario generale, Abdellah Redouane, in un post su Facebook ha tacciato “qualcuno” di “diffondere menzogne a proposito della questione islamica in Italia”.

Abdellah Redouane

Nel mirino c’era proprio l’Ucoii e il suo presidente, accusato di aver “dichiarato che quest’ultima è un’organizzazione riconosciuta”. Una “menzogna e una fandonia”, secondo Redouane, visto che “l’unica, e lo ripeto l’unica, istituzione musulmana riconosciuta è il Centro Islamico Culturale d’Italia”.

Critiche all’indirizzo di Lafram sono volate anche per la pubblicizzazione, a mezzo foto su Facebook, dell’incontro tra l’Ucoii, Giuseppe Conte e il ministro Lamorgese per la firma del protocollo di riapertura dei centri islamici post pandemia. Poi lo scontro si è spostato sulla sepoltura dei fedeli durante la crisi epidemica, sul dossier carceri e sul numero di moschee che l’Ucooi dice di rappresentare.

(Giornale)

 

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