Israele al lavoro aspettando la riapertura

di Simona Zin

La nuova direttrice dell’Ufficio del turismo israeliano per l’Italia, Kalanit Goren Perry, inizia la sua avventura con entusiasmo e punta a riportare il Paese tra le preferenze degli italiani con una promozione a 360°.

I confini di Israele sono ancora chiusi, ma fervono i lavori per riportare il Paese tra le preferenze dei turisti di tutto il mondo, e in particolare per l’Italia che rappresenta il quinto mercato: la nuova direttrice del turismo israeliano in Italia, Kalanit Goren Perry, si mostra ottimista sulla futura ripresa del settore, dopo l’emergenza sanitaria: “Il nostro Paese non ha ancora riaperto i confini, ma il mio obiettivo è quello di promuovere al meglio la mia terra in Italia, che è il nostro quinto mercato, in attesa della riapertura delle frontiere, e contribuire a riportare presto nella mia nazione i viaggiatori da tutto il mondo. Nel 2019 i visitatori di Isarele sono stati oltre 5 milioni e intendiamo riaverli presto nel nostro Paese”.

Sul modus operandi per la promozione di Israele, la neo eletta direttrice ha un obiettivo preciso: “Voglio realizzare nuove collaborazioni con il trade, dalla stampa, ai tour operator e agenzie di viaggio – ha dichiarato Goren Perry – e puntare sulla promozione in tutti i sensi, in attesa che il Paese riapra i confini e possa riaccogliere i turisti”.

(Kalanit Goren Perry)

L’ente del turismo è impegnato nella realizzazione di work plan mirati per far ripartire il turismo internazionale e intanto il paese sta aumentando la sua offerta: “Stiamo anche aprendo molti nuovi hotel in Israele, soprattutto nella regione del Negev – ha aggiunto Goren Perry – e nel periodo del lockdown sono stati molto occupati dai turisti locali. Il turismo interno ha supportato il Paese in questi mesi di difficoltà e di chiusura delle frontiere”.

Natura, deserto, Eilat, Negev: queste le parole chiave nel lavoro di promozione realizzato dalla nuova direttrice, in collaborazione con Dmc israeliani e tour operator Internazionali e, naturalmente, con la rete del territoro, al fine di comunicare alcuni degli aspetti più originali e interessanti della destinazione, sconosciuti talvolta grande pubblico.

“Raccogliendo l’eredità dello straordinario lavoro fatto fino a questo momento è mio grande desiderio intensificare la comunicazione, sia tradizionale sia social e digitale, attraverso l’impiego di mezzi comunicativi sempre più sofisticati la cui competenza abbiamo appreso in questi mesi”, ha ggiunto Goren Perry. “Il mio obbiettivo è quello di far crescere tutti i settori del turismo verso Israele, dal più tradizionale turismo religioso al turismo leisure, avventura e sportivo, promuovendo i differenti brand, entrando nel cuore dei turisti italiani desiderosi di ritornare nella nostra splendida Israele” ha concluso Goren Perry.

Fonte: Guidaviaggi.it

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