Israele boom, il turismo vola
Battuto ogni record storico

l ministro israeliano del turismo Yariv Levin (al centro della foto) durante un’escursione in Segway lungo una passeggiata di 3 km recentemente completata sulla costa

Il ministro israeliano del turismo Yariv Levin (al centro della foto) durante un’escursione in Segway lungo una passeggiata di 3 km recentemente completata sulla costa

Lo scorso ottobre è stato senza ombra di dubbio un mese straordinario per l’industria del turismo in Israele. Il Ministero israeliano del turismo ha appena pubblicato un rapporto da cui risulta che in ottobre hanno visitato Israele più turisti di quanto sia mai avvenuto prima, con un totale di circa 486.000 ingressi registrati nel Paese: il che rappresenta un aumento del 19% rispetto ai dati di aprile 2018, il precedente mese-record per arrivi turistici in Israele, e un incremento del 14% rispetto al mese di ottobre dello scorso anno.

Nel solo mese di ottobre 2018, i turisti hanno speso in Israele la ragguardevolissima cifra di 2,5 miliardi di shekel (circa 559 milioni di euro), portando in totale a 18 miliardi di shekel la spesa degli stranieri in Israele dall’inizio di quest’anno (ca. 4,27 miliardi di euro). Complessivamente, dall’inizio del 2018 a oggi sono giunti in Israele 3,4 milioni di visitatori, che si sono trattenuti nel Paese in media 8 giorni.

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Il ministro israeliano del turismo Yariv Levin non ha nascosto il suo entusiasmo per questi dati: “Il mese di ottobre – ha sottolineato Levin – ha battuto ogni record storico, con la cifra senza precedenti di quasi mezzo milione di turisti in visita in Israele in un solo mese. E’ da due anni che continuiamo a registrare, mese dopo mese, questi eccellenti risultati che sono un frutto diretto, fra l’altro, degli sforzi tenaci che facciamo come Ministero del turismo”.

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In effetti si può rilevare una precisa correlazione tra i paesi dai quali è aumentato l’afflusso di turisti e quelli dove il Ministero israeliano del turismo negli ultimi due anni ha maggiormente investito in promozione e marketing. Mettendo a confronto i dati dell’ottobre di quest’anno con quelli dell’ottobre 2017 si registra un aumento del 65% di turisti ungheresi, del 50% di turisti italiani, del 40% di turisti polacchi, olandesi e rumeni: sono i paesi nei quali il Ministero del turismo ha investito in marketing mediamente il 47% in più.

“I turisti che arrivano in Israele – conclude Levin – esercitano un notevolissimo impatto economico e danno anche un importante contributo diplomatico. Sono convinto che continueremo a registrare questo trend in ascesa, e che chiuderemo quest’anno solare con un nuovo record storico”.

(Jerusalem Post)

 

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