Israele, ecco “Freedom Farm”
La fattoria degli animali disabili

08520284-47e2-11e9-821e-ebd94844fa4b_freedom01-kh9F-U11202525384826IK-1024x683@LaStampa.it

di Cristina Insalaco –

A Moshav Olesh, in Israele, è stata data una seconda possibilità agli animali disabili. Qui hanno per esempio trovato rifugio Miri, un asino con tre zampe; Gary, una pecora con dei supporti alle zampe, e Omer, una capra cieca. Il rifugio è stato fondato da un’attivista per i diritti degli animali di nome Adit Romano, 52 anni, e da Meital Ben Ari, 38 anni.

10c176de-47e2-11e9-821e-ebd94844fa4b_freedom02-kh9F-U11202525384826P0D-1024x683@LaStampa.it

La struttura si chiama «Freedom Farm» e accoglie animali in difficoltà anche con lo scopo di educare le persone, i bambini e le famiglie che lo vengono a visitare.

«Per aprire il cuore delle persone dobbiamo farle avvicinare agli animali», ha commentato Adit Romano. Molti dei 200 animali presenti nel rifugio erano destinati al macello, altri ancora sono stati abbandonati, e altri sono arrivati lì perché i proprietari li volevano aiutare.

18d614c4-47e2-11e9-821e-ebd94844fa4b_freedom03-kh9F-U11202525384826cTF-1024x683@LaStampa.it

«I bambini con disabilità apprezzano particolarmente la visita al rifugio», racconta Ben Ari, che spera di sensibilizzare più persone possibili con il suo progetto.

L’ultima arrivata è Nir, una mucca di 5 mesi che ha una protesi al posto della zampa. «Il rifugio ha raccolto soldi per comprare l’arto artificiale grazie a una raccolta fondi lanciata su Internet – continuano i fondatori -. Costa circa 1 milione di dollari all’anno mantenere la struttura, che riceve spesso contributi da nostri sostenitori, sia di Israele che provenienti dall’estero».

(Stampa)

 

Condividi