Israele: estremista ebreo
condannato per rogo a chiesa

chiesapanicover

Un giovane estremista ebreo, Yinon Reuveni, è stato riconosciuto colpevole dal tribunale distrettuale di Nazareth di aver appiccato un incendio nel giugno 2015 alla Chiesa della moltiplicazione dei pani e dei pesci sul Mar di Galilea.

Yehuda Asraf, un ultrà che come lui milita nella frangia radicale dei coloni della ‘Gioventù delle collinè, è stato invece scagionato dal giudice George Azulai. La pena di Reuveni – che rischia alcuni anni di detenzione per essere stato implicato in altri episodi del genere – sarà annunciata in seguito, ma il suo legale Itamar Ben Gvir ha già anticipato che ricorrerà in appello alla Corte Suprema. Il giudice ha definito l’incendio «un crimine d’odio» dovuto ad una «ideologia estremista che mira a scardinare il regime democratico israeliano e ad avvicinare una pretesa ‘salvazione del popolo ebraico».

chiesapanievidenza

L’incendio alla Chiesa dei pani dei pesci – uno dei più importanti luoghi di pellegrinaggio in Israele – fu visto come un attacco alla comunità cristiana locale. Su istruzione del premier Benyamin Netanyahu lo Shin Bet, il servizio di sicurezza interno israeliano, arrestò diversi ultrà della destra ebraica, ma in mancanza di prove concrete fu costretto a rilasciarli. Lo stesso atto di accusa precisa che Reuveni condusse l’attacco alla Chiesa con alcuni complici che non sono stati ancora individuati. Da parte sua la pubblica accusa ha comunque espresso soddisfazione perché, ha spiegato, in crimini del genere è molto difficile raccogliere prove sufficienti a giungere ad una condanna in tribunale.

(ANSAmed).

Condividi