Israele food & wine/2
Il gelato tricolore di Buza House

cream

I gelati di Buza House

di Sabrina Talarico *

  Da alcuni anni  la proposta enogastronomica di Israele ha preso il sopravvento, con un’offerta considerata tra le più gustose e interessanti del Medio Oriente, che ha superato per elaborazione,  abbinamenti e presentazione dei piatti, la vicina “concorrenza” libanese. Cominciamo un viaggio ricca e variegata enogastronomia di Israele, dieci proposte  tra creatività e sostenibilità. E iniziamo da Buza House, dove da 8 anni si produce ottimo gelato, naturale al 100%, un gelato che ripercorre l’eccellenza della gelateria italiana famosa in tutto il mondo.

Sabrina Talarico 2

Sabrina Talarico

Kosher a parte, da rispettare per la preparazione ebraica di cibo e vino, la cucina israeliana ha saputo sintetizzare le caratteristiche di tutte quelle che l’hanno pacificamente “occupata”, da est e ovest, riuscendo a proporre piatti tradizionali con un tocco di creatività e innovazione. Inventandosi anche prodotti prima inesistenti ed esportati in tutto il mondo. Un esempio?

pomodori al mercato di Mahane Yehuda

Pomodori a Mahane Yehuda

Il pomodoro ciliegino di Pachino, che tutti considerano italiano, in realtà è nato a Gerusalemme, nella Hebrew University (fucina di ben 8 premi Nobel). Non in un laboratorio, ma in un MAS (Market Assisted Selection), dove si realizzano innesti naturali e dove l’avanguardia è già dietro le spalle.

caption

Il cono di Buza House

Il piccolo Stato di Israele, che conta meno di 9 milioni di abitanti, è infatti tra i leader mondiali della ricerca scientifica e applicazioni avanzate nel settore dell’agricoltura. Lo Stato di Israele, che ha dovuto inventarsi l’agricoltura in zone desertiche e prive di acqua, è per esempio l’inventore dell’irrigazione a goccia ed è all’avanguardia nello sviluppo di coltivazioni sostenibili.

Il gelato di Buza House

Il gelato di Buza House

Si chiama “Western Galilee Now” il progetto che vede coinvolte 50 realtà produttive israeliane della Galilea, che dal lago di Tiberiade fino ad Akko propongono una miriade di tappe. Un tour a metà tra il turistico e l’enogastronomico, punteggiato da locande, kibbutz, negozi di artigianato, gallerie d’arte, caffè, ristoranti, enoteche. In quest’area è possibile effettuare fino a 15 diversi itinerari, suddivisi tra “romantic trail” e “child friendly trail”, con buonapace di mamme e papà.

ShowImage.ashx

Alaa Sweetat e Adam Ziv

La nostra tappa è a Buza House, dove da 8 anni si produce ottimo gelato, naturale al 100%, ispirato al gelato italiano. I giovani Alaa Sweetat e Adam Ziv, il primo musulmano e il secondo ebreo, si sono uniti superando ogni barriera etnica e religiosa, per creare un’azienda che oggi realizza ben 80 gusti di gelato fatto con frutta di stagione a km. 0, fornisce tutto il Paese e ha creato un franchising con negozi in Galilea e Tel Aviv. Qui vengono organizzati workshop, aperti anche ai turisti su prenotazione, per imparare a fare il gelato, con dimostrazioni e visita della fabbrica.

(2.continua)

* presidente del Gruppo Italiano Stampa Turistica

(Viaggiatore)

Condividi