“Israele in Europa”
I radicali rilanciano
la proposta di Pannella

Si attacca la democrazia israeliana e si eludono i paesi totalitari e teocratici che l’assediano. È necessaria e urgente l’adesione di Israele all’Unione europea – dicono in una nota Maurizio Turco e Irene Testa, segretario e tesoriere del Partito Radicale -. Ed allora settanta parlamentari italiani di maggioranza sollecitano una condanna di Israele per l’annessione di alcuni territori della Cisgiordania. Sono territori che l’ONU assegnò a Israele e la Giordania occupò illegalmente che fino al 1967 territori che dal 1993 sono sotto la giurisdizione di Israele”.

Maurizio Turco

“Israele  – continua il documento – è l’unica democrazia in Medio Oriente, democrazia che è un sistema imperfetto ma pur sempre il migliore. Un sistema, quello israeliano che non è minimamente paragonabile con quelli dei paesi vicini. In Palestina la maggioranza vive nel terrore, In Israele la minoranza araba gode di diritti e libertà dei quali nessun paese arabo assicura ai propri cittadini. Non riconoscere il ruolo di Israele in Medio Oriente equivale, e non solo teoricamente, a riconoscere i paesi teocratici e totalitari – non solo mediorientali – con i quali invece si dialoga e si stringono accordi di cooperazione. Israele è lo spartiacque tra chi crede che lo Stato di diritto democratico federalista laico e i diritti umani fondamentali ed universali, valgono per tutti e ovunque. Chi ha gioco facile a criticare la democrazia israeliana, si guarda bene dall’indicare il volto feroce dei regimi che assediano Israele.”

Irene Testa

“In sostanza – concludono Turco e Testa – si indebolisce Israele e si accreditano i suoi nemici, che dovrebbero essere anche i nostri visto che sono contro i nostri principi fondanti e quindi fondamentali, e contro i loro popoli. E’ ancora di stretta attualità e di impellente urgenza, la proposta di Marco Pannella di allargare l’Unione europea a Israele e ai paesi della sponda sud del mediterraneo. Proposte alternative concrete non ce ne sono. A meno di non pensare che la violazione sistematica delle libertà e la sottomissione di massa di interi popoli possa continuare ad essere tollerata.”

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