Israele siamo noi
Israele ha bisogno di noi
E noi abbiamo bisogno di Israele

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di Alessandro Bertoldi –

Cari Amici, Vi ringrazio davvero di cuore per il gradito invito al Ventottesimo Congresso della Federazione Italia-Israele a Napoli, sono lusingato e ringrazio il presidente Crimaldi, squisito ospite, per aver voluto estendere a tutti Voi i miei più cari saluti congiuntamente a questa mia.

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Alessandro Bertoldi

Proprio in questi giorni a causa di improrogabili impegni mi troverò impossibilitato a raggiungervi, non posso pertanto che inviare a tutti Voi i miei migliori auguri per una serena e proficua attività congressuale questo fine settimana, unitamente ai saluti alle Autorità che interverranno. Cercherò di rendermi comunque utile sottoponendovi qualche riflessione attraverso questo contributo.

Ero, sono e resto convinto che chiunque lavori per un comune sentimento e per degli obiettivi condivisi debba parlarsi e lavorare insieme, solo unendo le forze si può giungere a traguardi, risultati e successi importanti, nel nostro caso per il bene di Israele. Le cariche, le sigle, i simboli e le persone stesse sono importanti, ma soltanto qualora siano reale strumento per perseguire un progetto concreto e degli obiettivi reali. Troppo spesso abbiamo rischiato di essere autoreferenziali nel portare avanti le nostre organizzazioni, un po’ di autocritica dobbiamo farcela.

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Proprio per questo ritengo fondamentale nelle prossime settimane proporre a tutte quelle organizzazioni che sostengono e promuovo le relazioni tra Italia e Israele nei vari ambiti, un progetto che possa essere condiviso ed i quali obiettivi concreti possano essere portati avanti da tutti coloro i quali amano Israele, andando oltre le divergenze, gli steccati ed i personalismi che hanno diviso l’associazionismo in passato.

Israele ha bisogno di noi e noi di Israele, perché Israele siamo noi: i nostri valori, le nostre radici, la nostra sicurezza e la nostra libertà passano proprio per l’esistenza e l’affermazione dello Stato ebraico, oggi più che mai.

Ritengo questo breve assunto racchiuda molti sentimenti vivi in ognuno di noi, sentimenti che dobbiamo trasmettere, con il nostro lavoro, il prima possibile, a quanti più Italiani riusciremo a raggiungere. Penso che il comune impegno in campi come quello economico e dell’innovazione strategica, quello della lobbying politico-istituzionale trasversale e quello della comunicazione massmediatica debba essere radicalmente incrementato attraverso nuove e più efficaci strategie comuni.

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Penso che abbiamo fatto e stiamo facendo tutti molto, chi più chi meno, che l’impegno di ognuno di noi venga dal cuore e sia prezioso, che non vada disperso e credo che indirizzando meglio le nostre peculiarità e risorse, anche avendo più chiari gli obiettivi, insieme, si possano ottenere ancora più grandi risultati.

Le persone che operano nelle istituzioni come in politica, a tutti i livelli ed in maniera trasversale, sono interlocutori fondamentali che vanno coinvolti quanto più possibile.

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Gli attacchi e la delegittimazione nei confronti d’Israele proseguono a tutti i livelli, anche in Italia: passiamo dal boicottaggio dei prodotti israeliani, alla proiezione di film antisemiti e contro Israele nei paesi di provincia, alle prese di posizione inaccettabili da parte di Amministratori di città importanti come Napoli.

Alla luce di tutto questo e di molti altri tristi fatti di cronaca, la nostra missione diviene ancora più vitale, specie in un momento in cui gli Italiani iniziano a comprendere le condizioni di insicurezza in cui sono stati costretti a vivere gli israeliani fin dalla seconda metà del secolo scorso proprio a causa del terrorismo islamico che oggi colpisce e preoccupa l’Europa.

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Proprio per questi, e anche per altri motivi, nelle prossime settimane intendo ultimare, insieme ad Amici esperti nei rispettivi settori, un manifesto programmatico ed uno valoriale che vadano a tracciare una strada chiara nella quale ognuno di noi se concorde potrà decidere di immettersi. Credo avrete modo di apprezzare i contenuti e valutare l’utilità di questa mia idea.

Voglio sottoporre a tutte quelle organizzazioni che in Italia operano per il bene e negli interessi di Israele questo progetto, pertanto lo farò pervenire anche alla Federazione, organizzazione importante e strategica nell’attivismo pro Israele, così come l’UCEI, l’UDAI e su tutte l’Ambasciata d’Israele stessa che credo apprezzerà particolarmente l’iniziativa. Sono sicuro questi “buoni propositi” comporteranno per tutti noi un deciso cambio di passo per divenire tutti insieme quanto prima quella forza di reale ed effettiva influenza sulla realtà italiana utile nel tutelare gli interessi d’Israele e dell’amicizia tra i nostri popoli.

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Il mio impegno personale e professionale, andrà in questa direzione, così come le mie strutture e le mie relazioni personali saranno a disposizione di questo percorso comune e di tutti coloro i quali vorranno impegnarsi a portarlo avanti, perché questa piattaforma sarà infatti liberamente accessibile per chiunque vorrà farla propria.

Cari Amici, ringraziandoVi nuovamente per l’opportunità, spero di aver potuto fornire un gradito spunto di riflessione per le Vostre attività di questi giorni, in occasione delle quali Vi rinnovo l’augurio di successo.

Un cordiale abbraccio a tutti. Buon lavoro e shalom!

 

 

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