Israele, via libera a 2500 case
da realizzare in Cisgiordania

A part of work in Jewish settlement of Harmoun Hanatsave near the Arab neighbourhood of Ras al-Amud in Jerusalem on Oct. 30,2012. The Israeli occupation authority's approved to construct nearly 800 new settlement units in the Jewish Gilo neighborhood south of the city of Jerusalem, after Israeli Prime Minister Benjamin Netanyahu visits the neighborhood where he called for the continuation of settlement activity in the city so that it would remain the ?eternal capital of Israel?. Photo by Mahfouz Abu Turk

Israele rilancerà estesi progetti edili ebraici in Cisgiordania. Lo ha anticipato oggi su Twitter il ministro della difesa Avigdor Lieberman. “La settimana prossima – ha scritto – sottoporremo al Consiglio superiore per la progettazione nella Giudea-Samaria (Cisgiordania) piani per la costruzione di 2.500 alloggi, 1.400 dei quali da realizzare subito”.

epa05704546 Israeli Defense Minister Avigdor Lieberman attends the weekly cabinet meeting at hthe Prime Minister's office in Jerusalem, Israel, 08 January 2017.  EPA/ABIR SULTAN / POOL

Avigdor Lieberman

“Estenderemo le costruzioni in tutta la Giudea-Samaria – ha aggiunto – da Nord a Sud, in insediamenti piccoli e grandi”.

Forte condanna per l’annuncio di Lieberman è stata espressa dall’Olp. ”La proclamata intenzione di Israele di costruire migliaia di case illegali per coloni in Cisgiordania illustra la vera natura del colonialismo israeliano, del suo espansionismo e del suo operare al di fuori della legalità”, ha detto la dirigente dell’Olp, Hanan Ashrawi.

Hanan Ashrawi

Hanan Ashrawi

”E’ evidente – ha aggiunto la Ashrawi – che le recenti mosse provocatorie compiute da Stati Uniti, Guatemala e Paraguay (il trasferimento a Gerusalemme delle rispettive ambasciate, ndr) hanno spronato Israele a portare avanti la propria politica illegale di colonizzazione, nell’intento di giungere alla annessione totale della Cisgiordania”.
La Ashrawi ha dunque ribadito l’attesa dei palestinesi – già manifestata dal ministro degli esteri Riad Malki – che la Corte penale internazionale dell’Aja avvii una indagine immediata sulla colonizzazione della Cisgiordania e sulle ”flagranti violazioni israeliane del diritto internazionale”.

(Ansa)

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