Khalil al-Hayya, il folle
“Conquisteremo Gerusalemme”

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Khalil al-Hayya

 “Dite a Israele di aspettare fino al 15 maggio, quando scoppierà la ribellione dei combattenti palestinesi e nulla potrà fermarli, un’ondata dopo l’altra, finché non ci ritroveremo a Gerusalemme”.

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Khalil al-Hayya

Lo ha detto domenica il vice capo di Hamas a Gaza, Khalil al-Hayya, parlando della “marcia del ritorno” indetta da Hamas ai confini fra Gaza e Israele. Il 15 maggio, ricorrenza secondo il calendario civile dell’indipendenza d’Israele, viene celebrato dai palestinesi come il giorno della nakba (catastrofe).

Il commento di al-Hayya arriva due giorni dopo che circa 10.000 attivisti palestinesi hanno preso parte per il terzo venerdì consecutivo a violente proteste lungo il confine con Israele. Durante le proteste, diversi manifestanti hanno tentato di aprire delle brecce attraverso la recinzione di confine, mentre altri hanno scagliato ordigni esplosivi e bombe Molotov.

Uno di questi ordigni, piazzato nelle vicinanze del valico di Karni, ha ferito alcuni manifestanti dopo essere stato fatto detonare prematuramente. Un video delle Forze di Difesa israeliane mostra il tentativo di alcuni manifestanti di appiccare incendi nei campi agricoli in territorio israeliano, subito domati dall’intervento dei vigili del fuoco. I soldati hanno risposto con strumenti di dispersione antisommossa e sparando proiettili veri alle gambe dei principali agitatori. La giornata è terminata con un morto e una trentina di feriti.

(Israelenet)

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