Kurz in Israele da Netanyahu
dopo la sfida ad Erdogan

Arbeitsbesuch Israel. Au§enminister Sebastian Kurz besucht Yad Vashem. Jerusalem. 22.04.2014, Foto: Dragan Tatic

Sebastian Kurz in visita al Yad Vashem

di Giordano Stabile –

Il cancelliere austriaco Sebastian Kurz espelle gli imam legati alla Turchia e va in visita ai luoghi santi di Gerusalemme, compreso il Muro del Pianto, primo fra il leader europei. Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan risponde con parole di fuoco ed evoca una guerra di religione “fra la croce e la mezzaluna”.

Giordano Stabile

Giordano Stabile

L’impero austriaco e quello ottomano si sono confrontati per quattro secoli nei Balcani e con il suo comizio a Sarajevo del 20 maggio scorso, il leader turco ha certificato il rinnovato interesse per le minoranze musulmane in Europa, in un’area ad alta tensione.

Non solo, Erdogan si è anche erto come «difensore di Gerusalemme» nel mondo islamico dopo la decisione di Donald Trump di spostare nella Città santa l’ambasciata americana. E Kurz, con la sua visita nel luogo più sacro agli ebrei, sembra voler seguire la linea statunitense.

Un momento della recita in una moschea turca in Austria, che mostra bambini travestiti da soldati, nella rievocazione della battaglia di Gallipoli (1915) in un'immagine postata sul profilo Imgrus AbuFazulAlJiha. 8 giugno 2018. La moschea è uno dei 7 centri chiusi dal governo austriaco che ne ha espulso ancge gli imam.  +++ ATTENZIONE LA FOTO NON PUO' ESSERE PUBBLICATA O RIPRODOTTA SENZA L'AUTORIZZAZIONE DELLA FONTE DI ORIGINE CUI SI RINVIA +++ ++HO - NO SALES EDITORIAL USE ONLY++

La recita in una moschea turca in Austria, che mostra bambini travestiti da soldati, nella rievocazione della battaglia di Gallipoli  

Il punto di scontro diretto è però la decisione del 31enne leader austriaco di chiudere sette moschee ed espellere una sessantina di imam dell’associazione Atib, Unione turco-islamica per le collaborazione culturale e sociale in Austria, accusati di finanziamenti illeciti dall’estero e di violazione della legge austriaca sull’islam. Misure definite parte di una politica di contrasto dell’islam politico ma bollate da Ankara come «il risultato di un’ondata discriminatoria, populista, islamofoba e razzista».

Erdogan ha minacciato rappresaglie: «Queste decisioni del cancelliere austriaco temo stiano portando il mondo verso una guerra tra la croce e la mezzaluna – ha argomentato il leader turco in un discorso a Istanbul, in piena campagna per elezioni presidenziali e legislative del 24 giugno. Dicono che butteranno fuori i nostri religiosi. Credete che non reagiremo se farete una cosa del genere?».

Sebastian Kurz m e Benjamin NetanyahuKurz si trovava in quel momento in Medio Oriente, a Gerusalemme, al centro di un confronto che vede Erdogan fra i più accesi sostenitori della causa palestinese. Il cancelliere, che vedrà oggi il premier Benjamin Netanyahu, ha visitato lo Yad Vashem e poi, con un passo mai compiuto prima da un leader europeo, è andato in “visita privata” al Muro del Pianto, come già lo stesso Trump.

Per la diplomazia europea è un passo controverso perché la Città vecchia non è riconosciuta come parte di Israele ma ancora oggetto di negoziati con i palestinesi.
Kurz poi è andato anche al Santo Sepolcro e all’Ospizio austriaco, fondato ai tempi dell’Impero asburgico, nel 1854, lungo la Via Dolorosa.

(Stampa)

 

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