La “battaglia” di Cagliari
Negata la sala comunale
al convegno con Ouday Ramada

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L’iniziativa era stata fissata per il 17 dicembre, un convegno dal titolo “Siria , una guerra importata” presso la Sala Search dell’archivio storico Comunale di Cagliari.

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Oudeay Ramadan insieme ad Asma, moglie del presidente della Siria Bashar al Asad

E fin qui niente di male. Più si discute, più si parla, più ci si confronta sui temi del Medio Oriente, della terribile guerra in Siria meglio è.

Solo che fra i relatori del convegno era prevista la partecipazione di Ouday Ramada, un siriano che vive in Italia ex sconsigliere comunale del Partito dei Comunisti Italiani a Cascina, un grosso centro della provincia di Pisa, ma soprattutto  Ramadan  figlio di un “capo spirituale”  di un’importante comunità alaouita, la stessa setta cui appartiene la famiglia Assad e egli stesso uno dei maggiori sostenitori  del regime Siriano di Bashar Al Assad.

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Massimo Zedda

Davanti a questo c’è stata la perentoria, ferma protesta dell’Associazione memoriale sardo della Shoah, dell’Associazione Chenàbura-Sardos pro Israele e del Gruppo Every One, conuna lettera aperta al sindaco  di Cagliari Massimo Zedda.

“Viviamo in una società nella quale viene garantita la libertà di pensiero e di espressione- ha scritto Mario Carboni, Presidente Associazione Chenábura-Sardos pro Israele- per cui siamo certi che dopo la lettura di questa lettera aperta saprà prendere le adeguate decisioni affinché in locali pubblici e con denari pubblici non sia possibile esercitare tale diritto per veicolare messaggi guerrafondai,  menzogneri, divisivi, contrari al diritto dei popoli e alle più elementari norme democratiche”.

Ed il sindaco di Cagliari Zedda non ha esitato nell’accogliere la rimostranza non concedendo la sala Search dell’archivio storico Comunale di Cagliari. “L’iniziativa non aveva nessun patrocinio da parte dell’Amministrazione comunale e la sala del Search era stata prenotata dal consigliere comunale Alessio Mereu, presidente del gruppo di minoranza Fratelli d’Italia. Il  consigliere Mereu, dal canto suo, in un secondo momento ha ritenuto di voler annullare l’evento.  Una bella “battaglia” di civiltà vinta.

 

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