La benedizione di Papa Francesco
“Due Stati, confini concordati”

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di Luca Romano –

“Vediamo Gesù nei bambini del Medio Oriente, che continuano a soffrire per l’acuirsi delle tensioni tra Israeliani e Palestinesi”, ha detto papa Francesco nel Messaggio di Natale letto dalla Loggia della Basilica di San Pietro prima della benedizione Urbi et Orbi trasmessa in mondovisione.

Pope Francis holds the book of the Gospel as he celebrates the Christmas Eve Mass in St. Peter's Basilica at the Vatican, Sunday, Dec. 24, 2017. (ANSA/AP Photo/Alessandra Tarantino) [CopyrightNotice: Copyright 2017 The Associated Press. All rights reserved.]

“Vediamo Gesù – ha continuato – nei bambini che, insieme alle loro famiglie, patiscono le violenze del conflitto in Ucraina e le sue gravi ripercussioni umanitarie e preghiamo perché il Signore conceda al più presto la pace a quel caro Paese. Vediamo Gesù nei bambini i cui genitori non hanno un lavoro e faticano a offrire ai figli un avvenire sicuro e sereno. E in quelli a cui è stata rubata l’infanzia, obbligati a lavorare fin da piccoli o arruolati come soldati da mercenari senza scrupoli”.

Poi non poteva mancare il richiamo all’accoglienza e ai migranti: “Vediamo Gesù nei molti bambini costretti a lasciare i propri Paesi, a viaggiare da soli in condizioni disumane, facile preda dei trafficanti di esseri umani. Attraverso i loro occhi vediamo il dramma di tanti migranti forzati che mettono a rischio perfino la vita per affrontare viaggi estenuanti che talvolta finiscono in tragedia. Il nostro cuore non sia chiuso come lo furono le case di Betlemme. Cari fratelli e sorelle, anche a noi è indicato il segno del Natale: ‘un bambino avvolto in fasce…’. Come la Vergine Maria e san Giuseppe, come i pastori di Betlemme, accogliamo nel Bambino Gesù l’amore di Dio fatto uomo per noi, e impegniamoci, con la sua grazia, a rendere il nostro mondo più umano, più degno dei bambini di oggi e di domani”.

Pope Francis celebrates Midnight Mass of Christmas on the Solemnity of the Nativity of the Lord in Saint Peter's Basilica at the Vatican, 24 December 2017. ANSA/CLAUDIO PERI

Francesco ha poi rivolto la sua preghiera a Gerusalemme e alla Terrasanta “perché tra le parti prevalga la volontà di riprendere il dialogo e si possa finalmente giungere a una soluzione negoziata che consenta la pacifica coesistenza di due Stati all’interno di confini concordati tra loro e internazionalmente riconosciuti”.

 

 

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