La bocca chiusa

GERMANY-DEMONSTRATION-VOTE

di Giulio Meotti –

“In nome del politicamente corretto si attacca l’essenza dell’università: la libertà di ricerca, di pensare e discutere”, dice l’associazione dei professori tedeschi.

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Robert Havemann

Robert Havemann

“Si mette a tacere il dissenso attraverso minacce e talvolta la violenza fisica”. Non ho mai visto un tale consenso e omologazione nel mondo universitario occidentale. La finestra delle opinioni accettate e consentite si è praticamente chiusa.

E giù a cascata nel giornalismo e nella cultura. Quando il professor Robert Havemann è morto, se ne accorgono in pochissimi, giornali compresi: eppure, era stato la spina nel fianco di Erich Honecker, che nella DDR comunista lo aveva confinato agli arresti domiciliari. Havemann chiedeva la più completa libertà di espressione, confinato nella sua casa, sorvegliato dalla polizia e senza contatti con i giornalisti stranieri. Il vecchio professore non si lasciò mai intimidire e continuò a battersi per le sue idee. Oggi ci sono meno intellettuali coraggiosi di allora.

 

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