La candela della Memoria
L’onore di una città sfregiata

82124058_2665685083517644_868936248360697856_n

La Federazione Italia Israele e la comunità ebraica di Napoli hanno disertato la cerimonia delle pietre di inciampo per protesta contro l’assessore alla cultura del Comune di Napoli Eleonora De Majo nella foto in prima fila con le mani in tasca.

  di Francesco Lucrezi –

Sbagliato, illusorio e pericoloso perché, semplicemente, non è vero. Non è vero che “tutti” sono uniti su questo fronte. Non solo quel passato è, sempre più apertamente, rivalutato o rimpianto da molti, ma molti altri, fingendo di condannarlo, ne ripropongono in pieno alcuni degli aspetti più foschi e lugubri, premurandosi appena di dare ad essi una frettolosa verniciatura di finto antifascismo. Un antifascismo spesso fascistissimo, da fare invidia a Mussolini.
Il nostro Paese, in particolare, appare tempestato da venti sinistri.

Francesco Lucrezi 2

Francesco Lucrezi

Il vento di chi fa bagordi, a capodanno, inneggiando alla fine di Anna Frank, e picchia a sangue chi osi manifestare il proprio sdegno; il vento di chi rivaluta gli aguzzini di ieri, di chi nega che sia accaduto niente di grave, di chi banalizza la parola Shoah, usandola per indicare qualsiasi forma di disagio o fastidio, comprese le tasse, il traffico e il mal di testa; il vento di chi fa il duro, dicendo basta al buonismo, sbuffando che gli ebrei hanno scocciato. E il vento di chi finge di onorare gli ebrei morti di ieri, per potere odiare e disprezzare in tutta libertà – mascherato da paladini dei deboli – quelli vivi di oggi.

ennio-flaiano

Ennio Flaiano

E devo dire che, di tutti questi venti nauseabondi – ma è solo una questione di gusti personali -, quest’ultimo è quello che trovo più ripugnante, perché chi lo alimenta indossa una maschera da Carnevale, e ruba una bandiera nobile per immergerla nel fango. Sulla base dell’attualissima intuizione del grande Ennio Flaiano (secondo cui in Italia ci sono due tipi di fascisti, i fascisti e gli antifascisti), ho sempre preferito, a un “fascista antifascista”, un “fascista fascista”, che, almeno, non è falso.

candelaIn questa tempesta di venti malefici incrociati, vedo la Memoria come una piccola, esile candela che continua a brillare, che potrebbe spegnersi, e che va protetta. Come nei versi della bella e triste canzone di Elton John, “Candle in the Wind”. Se si spegnerà, saremo perduti. Come saremmo perduti anche se la candela passasse nelle mani dei nemici mascherati.
Devo esprimere, a questo proposito, un sentimento di profonda gratitudine verso la Comunità ebraica di Napoli, che ha rifiutato di partecipare a una manifestazione promossa dal Comune di questa bella e sfortunata città, per l’apposizione di alcune pietre di inciampo in memoria di vittime napoletane dello sterminio.

ultraortodossi

Se fossero riuscite a trovare scampo in ‘Eretz Israel, quelle persone non sarebbero morte. Ma si sarebbero automaticamente trasformate, secondo qualcuno, in mostri assetati di sangue. O morti da onorare, o mostri da aborrire.

La Comunità ebraica, secondo me, non ha fatto altro che chiudere le mani a coppa intorno alla candela della Memoria, per proteggerla dal soffio malefico dei seminatori di odio e di disprezzo, dei ladri di bandiere nascosti dietro le loro grottesche maschere di cartapesta. Cercando, così, di restituire un po’ di onore a una città sfregiata.

(Moked)

 

Condividi