La candidata con la svastica

Sabrina de Ambrogi

Sabrina de Ambrogi, candidata nella lista civica “la città che vogliamo”a Valenza, in provincia di Alessandria, dice non avere più al collo quella collana che aveva al centro, come un ciondolo, la doppia S delle Schutzstaffel, l’organizzazione nata come guardia speciale di Hitler alla quale venne poi dato il compito di organizzare l’Olocausto. Se l’era tatuata qualche anno fa, dice – quanto tempo fa? Dalla foto la candidata sembra molto giovane, non sembra che un passato, qualunque esso sia, possa essere molto lontano- ma non spiega per quale  suo profilo facebook; dove è stata scovata da qualche giornalista attento. La rete, si sa, non perdona.

Qualcuno dice di lei che si tratta di un errore, che quel tatuaggio non corrisponde al suo profilo reale, che Sabrina de Ambrogi è una candidata impeccabile, una lavoratrice attiva nel volontariato. Altri dicono invece che ha atteggiamenti antisemiti e razzisti, anche adesso, e non sono stupiti di quella fotografia che la ritrae con addosso i simboli della vergogna.

(Stampa)

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