La Censi alla Qader
“Iscriviti al Pd”
La follia di Milano

Sumaya Abdel Qader

Un momento di riflessione, una pausa per approfondire meglio il problema, il coro di dissensi scatenatosi all’interno (e soprattutto all’esterno) del Pd, le ambiguità, i contatti velenosi, il dossier dettagliato e puntuale presentato da  Forte e dall’ex esponente pd Maryan Ismail, sulle amicizie ed i contatti pericolosi di Sumaya Abdel Qader? E la distinzione fra Islam moderato ed estremista? Tutte parole inutili, un parlare al vento…

Arianna Censi

Arianna Censi

Nessuna retromarcia dopo le accuse, il Pd rilancia. E Arianna Censi, dirigente importante dei Dem e vicesindaco metropolitano, nel corso della direzione provinciale propone a Sumaya Abdel Qader di iscriversi al partito. Della vicenda, quella dei rapporti fra i Democratici e i centri islamici, si è molto parlato nel corso della settimana scorsa, dopo la conferenza stampa in cui il consigliere comunale Matteo Forte, affiancato dalla ex esponente pd Maryan Ismail, presentando un dettagliato dossier dedicato a candidature, associazioni e collaborazioni, ha accusato i Democratici di intrattenere un «rapporto non occasionale con l’islam politico».

Sumaya Abdel Qader

Beppe Sala e Sumaya Abdel Qader

Matteo Forte

Matteo Forte

Fra le vicende citate, quella della consigliera comunale (indipendente) Abdel Qader ex responsabile cultura del Caim, il coordinamento dei centri islamici milanesi, chiamata in causa per la sua militanza nella Federazione delle organizzazioni islamiche europee e per aver sollevato il caso del cugino Sa-mer Al Barq, che secondo Forte e Ismail è stato detenuto negli Usa per sospetti legami di matrice qaidista. Forte chiede risposte politiche chiare su tutto ma il Pd conferma piena fiducia in Abdel Qader (secondo la quale peraltro Al Barq è stato condannato in Israele solo per resistenza a pubblico ufficiale). Ed ecco il rilancio, tradotto nella proposta di Censi.

(il Giornale)

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