La Chiesa contro la protesta dei coloni

dafb86a1-7f81-4d45-bff4-6258741050c8-jpg-1582353754

Migliaia di coloni israeliani hanno fatto irruzione in alcuni terreni appartenenti al Patriarcato di Gerusalemme dei latini, e l’atto dimostrativo — «dagli evidenti connotati intimidatori» riferisce l’agenzia Fides — non ha provocato alcuna reazione da parte delle autorità israeliane. Il fatto è accaduto a Tayasir, vicino a Tubas, nella Palestina settentrionale, nella giornata di venerdì 1 febbraio.

I coloni israeliani, giunti a bordo di decine di pullman e automobili, hanno compiuto una vera e propria marcia dimostrativa sui terreni di proprietà del Patriarcato. Secondo la Fides, inoltre, pochi giorni prima alcuni gruppi di coloni avevano portato il proprio bestiame sugli stessi terreni, provocando danni rilevanti. Il Patriarcato riferisce in un comunicato diffuso attraverso i propri canali ufficiali di aver denunciato presso le autorità israeliane le violazioni perpetrate dai coloni.

unnamed

Il Patriarcato si è detto «molto preoccupato non solo per le violazioni dei coloni nelle sue proprietà, ma anche per la mancanza di azione da parte delle autorità israeliane per porre fine a tali reati» si legge nel comunicato. «Esortiamo — afferma ancora il comunicato — le autorità israeliane, ancora una volta, a far rispettare la legge da tutte le persone sotto il loro controllo, vietando loro di irrompere illegalmente nelle nostre proprietà».

Secondo Fides, gli atti intimidatori perpetrati da gruppi di coloni «vanno letti anche alla luce delle recenti scelte unilaterali operate dall’Amministrazione Usa in merito al destino presente e futuro delle terre della Palestina occupate da Israele».

7e6cc555-2136-42bf-b105-eb0d321dfa2e-jpg-1582353750

Il progetto di “soluzione” del conflitto israelo-palestinese lanciato dagli Stati Uniti il 28 gennaio concederebbe a Israele la possibilità di estendere la sovranità agli insediamenti di coloni disseminati nei territori palestinesi, ma nel contempo chiede a Israele di congelare la costruzione di nuovi insediamenti in quei territori per quattro anni.

Alcuni giorni fa, il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha annunciato che oltre cinquemila nuove abitazioni per coloni israeliani saranno costruite in zone chiave di Gerusalemme Est, nei quartieri di Har Homa e Giv’at Hamatos. Il fatto grave è che entrambi gli insediamenti — hanno fatto notare i palestinesi — si trovano nella zona che collega l’area circostante Betlemme con Gerusalemme est.

 (Osservatore Romano)

 

Condividi