La comunità ebraica di Napoli
su Agoch e De Magistris

Jorit

Con un comunicato la comunità ebraica di Napoli esprime sconcerto e sdegno per il post pubblicato sulla pagina facebook “Luigi de Magistris – Sindaco per Napoli”, pubblicato il 28 luglio, a proposito dell’arresto del muralista Jorit Agoch da parte delle autorità israeliane.

Diversi iscritti della nostra comunità e di altre comunità italiane sono cittadini israeliani esposti, come gli altri abitanti di Israele, agli attacchi terroristici e missilistici e pertanto, in quanto nostri fratelli e nostri iscritti, questa comunità avverte l’obbligo morale di sottolineare la necessità, da parte delle istituzioni, di affrontare la questione israelo – palestinese con equilibrio e nel rispetto dei diritti di entrambi i popoli coinvolti.

epa000236823 View of the controversial Israeli 'separation wall' or barrier in the Arab East Jerusalem neighborhood of Abu Dis on Wednesday, 21 July 2004. The West Bank section of the barrier is to the right of the 8-meter-high cement wall that runs for kilometers over the hills in East Jerusalem. A few sections of the barrier are left open (lower right), but will be inserted. Israel rejected the United Nations non-binding resolution that it should tear down it's 'separation barrier' claiming it is effective is stopping attacks aganist Israelis. The Palestinian see the UN vote as a huge victory on the side of international law. EPA/JIM HOLLANDER

Al di là dell’arresto del muralista, definire la barriera di confine tra Israele e la Cisgiordania (costituita da un muro solo per il 10 % della sua lunghezza totale) “muro dell’apartheid” è una distorsione che dimostra disprezzo per la sicurezza dei cittadini israeliani visto che da quando esiste quella barriera, gli attentati palestinesi in Israele si sono ridotti di più del 90 %.

Image processed by CodeCarvings Piczard ### FREE Community Edition ### on 2017-12-25 10:56:58Z | |

Ahed Tamini

Analogamente, definire la diciassettenne attivista palestinese Ahed Tamini come “la ragazzina palestinese arrestata da minorenne per aver manifestato il legittimo disprezzo contro l’esercito occupante della sua terra” è tendenzioso e mistificatorio dal momento che quella minorenne, educata all’odio fin dalla più tenera età e premiata dal leader turco Erdogan, è stata arrestata dopo aver aggredito un giovane militare israeliano mentre presidiava una strada, senza che questi avesse compiuto alcuna azione violenta e senza alcuna reazione da parte del militare a quell’aggressione chiaramente provocatoria.

Quindi l’arresto e la condanna della giovane attivista palestinese, minorenne ma non certo una “ragazzina”, sono stati del tutto legittimi nell’ambito del rispetto delle leggi di un qualunque Stato democratico: questa è democrazia.

images

Luigi De Magistris

Termini suggestivi ma palesemente imprecisi per chiunque abbia una conoscenza approfondita dei fatti, ancor più se adoperati per comunicare su un social network, sono poco consoni ad una istituzione pubblica come il Comune di Napoli, tanto più che, come dimostrano diversi commenti a questo e ad altri post sul medesimo argomento pubblicati su facebook dal Sindaco De Magistris e, finiscono con l’incoraggiare e l’alimentare il pregiudizio antiebraico e antiisraeliano.

Napoli ha molti problemi ancora irrisolti che riguardano tutti i suoi abitanti e rispetto ai quali certi sconfinamenti in materia di politica estera da parte del suo Sindaco risultano inspiegabili a meno che non siano dovuti ad una visione pregiudiziale di Israele e della questione israelo palestinese.

Ci auguriamo che il Sindaco e la sua Giunta continuino ad impegnarsi per risolvere i problemi della nostra città e che eventuali esternazioni su materie di competenza di altre istituzione siano improntate a maggior equilibrio e rispetto della realtà e di tutte le sensibilità interessate.

La Comunità Ebraica di Napoli

Condividi