La Corte di appello di Versailles
“Israele ha il pieno diritto
di occupare tutte le terre”

Rawabi

Rawabi

di Niram Ferretti

Durante un processo storico, nascosto attentamente dai vari media principali, la Terza Camera di Appello della corte di Versailles (nella periferia di Parigi) ha dichiarato che Israele occupa legalmente la Cisgiordania. Durante una diatriba che opponeva Alstom e Veolia contro l’Autorità Palestinese, la Corte di Appello di Versailles è stata portata a esaminare i diritti dei palestinesi e degli israeliani sulla Cisgiordania. Risultato: i palestinesi non hanno nessun diritto – in senso internazionale – sulla regione, contrariamente a Israele, che è legittimamente in diritto di occupare tutte le terre.

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Il contesto
Negli anni ’90, Israele ha emesso sul mercato un bando per la costruzione della linea tramviaria a Gerusalemme, che è stato vinto dalle società francesi Veolia e Alstom. La linea è stata messa in funzione nel 2011, e attraversa Gerusalemme da un lato all’altro, fino alla parte orientale e i territori occupati (rivedremo questo termine più in basso). In seguito, l’Opl ha fatto ricorso al tribunale di Grande Istanza a Versailles contro le due società, affermando che la costruzione è illegale poiché l’Onu, la Ue e diverse Ong e governi affermano che Israele occupi illegalmente i territori palestinesi.

Ricerca dei testi di diritto internazionale per stabilire i diritti di ciascuno
Per capire se la costruzione fosse illegale o meno, il Tribunale ha dovuto verificare i testi di diritto internazionale, esaminare i trattati internazionali, per stabilire i diritti rispettivi dei due popoli.

Perché si tratta di un processo storico: è la prima volta dalla dichiarazione di Israele nel ‘48
È la prima volta che un tribunale indipendente, non Israeliano, è chiamata a esaminare lo statuto legale dei territori riguardo al diritto internazionale, al di là delle dichiarazioni degli uni o degli altri.
Le conclusioni non hanno valore giuridico a livello internazionale, si limitano a chiarire la realtà dei fatti.

Hebron

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Gli argomenti palestinesi
• L’OLP denuncia la deportazione del popolo palestinese, la distribuzione dei beni immobiliari in violazione alle leggi internazionali. Appoggiandosi alle convenzioni di Ginevra, al Tribunale dell’Aja e alle risoluzioni dell’ONU, considerano lo stato d’Israele occupante in maniera illegale dei territori palestinesi, che persiste una colonizzazione ebraica illegale. E la costruzione del tram è anche questa illegale
• L’OLP aggiunge che la costruzione del Tramway ha portato alla distruzione di abitazioni ed edifici di proprietà palestinesi, la quasi soppressione della strada statale 60, vitale per il commercio palestinese, e numerose espropriazioni illegali. Inoltre presentano diversi regolamenti del tribunale dell’Aja (articolo 5 della nona convenzione del 1907, e l’articolo 53 del protocollo addizionale n.1 delle convenzioni di Ginevra)
• Infine, l’OLP afferma che Israele viola i dispositivi relativi alla protezione dei beni culturali prevista dall’articolo 4 della convenzione dell’Aja del 14 maggio 1954, articolo 27 del regolamento dell’Aja del 1907, e l’articolo 5 della 9a Convenzione dell’aja del 1907, e l’articolo 53 del protocollo addizionale di Ginevra).

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La Corte d’Appello non nega l’occupazione, ma demolisce una ad una tutte le accuse dei palestinesi
Riprendendo i testi sui quali si appoggia l’Olp, la Corte di Appello considera che Israele è nel suo diritto di assicurare l’ordine e la vita pubblica in Cisgiordania, quindi anche di costruire il Tramway, le infrastrutture e le abitazioni.

L’Occupazione Israeliana non viola nessuna legge internazionale

L’articolo 43 della quarta Convenzione dell’Aja del 1907, precisa la Corte, stipula che l’Autorità del potere legale, essendo passata nelle mani dell’occupante, quest’ultimo si occuperà di tutte le misure che dipendono da lui con lo scopo di stabilire, finché possibile, la vita pubblica rispettando, senza impedimento assoluto, la legge in vigore in quei paesi.
La Corte spiega che l’autorità Palestinese interpreta male i testi, e che non si applicano all’occupazione :
• In primis, tutti gli atti presentati sono firmati tra Governi, e quindi gli obblighi e le interdizioni sono riferiti a Stati. Né l’Olp, né l’Autorità Palestinese hanno mai firmato questi testi.
• Secundis, afferma la Corte, questi testi s’impongono esclusivamente a quelli che li hanno firmati, poiché si sono vincolati a farlo. Ma né l’Olp né l’Autorità Palestinese hanno mai firmato questi testi

(Progetto Dreyfus)

 

 

 

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