La cucina ebraica

 

Inizia oggi su IT una nuova rubrica di cultura gastronomica affidata a Francesca Filaferro Linda, che ringraziamo per la competenza e generosità nell’aver deciso di collaborare con Italia Israele IT.


di Francesca Filaferro Linda

(prima puntata)

 

LA CUCINA EBRAICA E LE SUE REGOLE
°°°°°°°°°°°°°°°°
Gli Ebrei hanno vissuto nella Diaspora in tutto il mondo con un grado di integrazione diverso a seconda di epoche e circostanze.
Hanno prodotto una cultura, o meglio una civiltà, composta in massima parte dalle proprie tradizioni ma in parte anche da influssi del mondo circostante. Questa interazione si è fatta sentire anche in cucina, creando delle tradizioni gastronomiche diverse, ma con il comune denominatore del rispetto della Kasherut , ovvero delle regole alimentari ebraiche.
KASHER (o KOSHER in yiddish) significa “adatto, puro” e indica la rispondenza , in questo caso della cucina, al dettato delle prescrizioni religiose.
°°°°°°°°°°°°°°°
La vita dell’Ebreo è regolato da 613 precetti (Mitzvoth) e una parte di questi riguarda il cibo.
“i precetti rappresentano e ricordano Dio e il Patto , danno il senso della Legge come rapporto di elevazione , definiscono confini identitari di appartenenza all’ebraismo, regolano quotidianamente la condizione umana . In questo senso l’osservanza di ciascuna norma, compresa quelle alimentari, (…) rappresenta un sistema di vita” (S. Brunetti Luzzatti e R.Della Rocca)

(Francesca Filaferro Linda)

°°°°°°°°°°°°°°°°°

Le norme che regolano l’alimentazione possono essere schematicamente così riassunte:
Distinzione fra animali permessi e animali proibiti
Permesso di consumare solo animali uccisi con una tecnica rituale (Shechità)
Divieto di bere il sangue
Divieto di consumare alcune parti di grasso
Proibizione di mangiare membra tolte ad animali vivi
Divieto di mangiare il nervo sciatico
Obbligo di scegliere , fra quelli permessi, solo quelli indenni da malattie e difetti fisici
Divieto di mescolare carni con latticini
Divieto di consumare sostanze che mettono in pericolo la salute e la vita
“Bisogna tener presente un principio fondamentale. Queste norme ( come le altre norme tradizionali ebraiche)sono azioni, modelli di comportamento, rappresentano un sistema di vita. (…) il solo studio non è sufficiente: l’azione deve essere vissuta.
L’ebraismo è una esperienza religiosa basata tutta sull’azione, una cultura che si manifesta attraverso dei comportamenti.
Le regole alimentari sono una parte del programma verso la “santità” (rav Riccardo Di Segni)“ e va ricordato che qadosh (sacro) aveva in origine il significato di “separato” . Il “sacro deriva quindi da una scelta, che ha per oggetto azioni e cose della vita di ogni giorno, modi di comportamento, prima ancora di idee e pensieri.

(fine prima parte/segue)

Condividi
Giuseppe Crimaldi

Giuseppe Crimaldi

Giuseppe Crimaldi, giornalista