La decadenza di chi scambia
la libertà con un aperitivo

di Giulio Meotti –

”Gli uomini seguono soltanto chi regala loro illusioni, non ci sono mai stati assembramenti intorno a un disilluso”, scriveva Emil Cioran. Ci ho ripensato guardando gli assembramenti in tutta Italia. Siamo stati il paese più mortale per il virus al mondo per oltre un mese, 30.000 morti ufficiali e altri 15-20.000 fuori dalle statistiche.

Giulio Meotti

Abbiamo avuto le terapie intensive di tutta Italia piene per settimane e con solo una regione davvero travolta dall’epidemia. Abbiamo visto le case di cura tasformarsi in necropoli. Abbiamo avuto la paralisi economica e sociale perchè avevamo politici/ragazzini che quando c’era da difendere il paese si vantavano di prendere aperitivi a Milano e che sfottevano chi indossava la mascherina.

Abbiamo avuto schiere di virologi che liquidavano questo patogeno che ha già ucciso 350.000 persone nel mondo come “poco più di una influenza”. Siamo un paese senza più peso specifico, “solo una espressione geografica” diceva Metternich, l’ultima generazione con il senso della realtà è quella che sta morendo da tre mesi. Siamo passati dalle stupide autocertificazioni che cambiavano ogni giorno e da poliziotti sovrappeso che inseguivano chi fa jogging a queste scene grottesche.

Ho sempre diffidato di chi dice al popolo come deve vivere, i bacchettoni e i moralisti. Ma non esiste economia sana in una società malata. Si poteva riaprire, anche prima, praticando l’antica virtù della responsabilità individuale. Ma qui non esistono più nè padri nè figli, ma un popolo che cazzeggia. Speriamo soltanto che quello che abbiamo visto in questi giorni non sia fra uno, due mesi, motivo di rimpianto.

Non potremo incolpare nessuno, nè la Cina nè il governo nè la sfortuna, ma soltanto la nostra decadenza che ha scambiato la libertà con un aperitivo. Salute!

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