La difesa dei valori

costituzione-aart-3

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Maurizio Molinari2

Maurizio Molinari

di Maurizio Molinari

Da quando la Costituzione entrò in vigore, l’1 gennaio del 1948, è stato proprio questo articolo  l’articolo 3 , semplice e formidabile, a proteggere l’Italia dal virus dell’odio verso il prossimo, diventando anche la base dell’adozione di provvedimenti, come la legge Mancino del 1993, tesi a perseguire chi si propone di riesumare il razzismo sul territorio nazionale.

Il valore cruciale dell’articolo 3, ribadito recentemente dal presidente Sergio Mattarella, trova conferma nelle cronache – italiane ed europee – sempre più spesso disseminate di espressioni di ostilità verso il prossimo sulla base di pregiudizi.

Elie Wiesel

Elie Wiesel

D’altra parte, come il Premio Nobel per la Pace Elie Wiesel ci ha insegnato, la difesa dei nostri valori, come della memoria che li custodisce, deve essere costantemente riguadagnata. Da ognuno di noi. Di giorno in giorno. Di generazione in generazione. Perché il seme dell’odio resta fra noi e basta una minima scossa della Storia per farlo tornare a germogliare.

(Stampa)

Condividi
Maurizio Molinari

Maurizio Molinari

Giornalista