La Fifa dice no alla Palestina
Eini, “il calcio deve unire
non dividere i giovani”

Ofer Eini

Ofer Eini

Nonostante l’intensa campagna palestinese, il 67esimo congresso della FIFA riunito a Bahrain ha deciso, con 138 voti contro 50, di rinviare di un altro anno la decisione sulla richiesta dei palestinesi di espellere sei squadre israeliane appartenenti a comunità ebraiche di Cisgiordania.

Roma club Gerusalemme

la Scuola di Calcio di Gerusalemme consente ai bambini delle tre religioni di giocare assieme e conoscersi meglio. Rappresenta un’importante esperienza per il dialogo interculturale 

La Federcalcio palestinese sostiene che la presenza di sei club israeliani è una violazione degli statuti della FIFA. “I palestinesi vorrebbero che la FIFA stabilisse i confini geografici del conflitto israelo-palestinese che le parti non hanno ancora stabilito nei loro negoziati”, ha detto al congresso il presidente della Federcalcio israeliana Ofer Eini. Ed ha aggiunto: “Utilizziamo piuttosto il calcio come un ponte per riunire le persone. Lasciate che venga organizzata una partita di calcio tra palestinesi e israeliani, che chiameremo la partita per la pace. Tutti i ricavi andranno alla costruzione di una scuola di calcio per ragazzini palestinesi e israeliani. Il calcio dovrebbe essere giocato ovunque. Cosa vogliono i palestinesi, impedire a sei squadre di ragazzi di giocare a calcio? In che modo questo dovrebbe favorire una soluzione dei problemi dei palestinesi?”.

(Israelenet)

Condividi