La Finlandia sempre più antisemita
Ancora vandali all’assalto
dell’ambasciata israeliana a Helsinki

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L’entrata all’ambasciata israeliana vandalizzata a Helsinki

di Albert Breme –

Per l’ennesima volta l’ambasciata israeliana in Finlandia è stata oggetti di atti di vandalismo. Nell’ultimo anno e mezzo l’ambasciata di Helsinki è stata presa di mira da estremisti di estrema destra e neonazisti in almeno 15 occasioni. Ma da parte del ministero degli interni finlandese non è stato preso alcun provvedimento, sembra quasi che non interessi a nessuno. 

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Banner neo-nazista attaccato all'ambasciata

Cartello affisso all’ambasciata

L’ambasciatore israeliano in Finlandia Dov Segev-Steinberg ha sollevato il problema con le autorità locali in più occasioni ma senza ottenere alcun a risposta.

L’ultimo attacco ha visto il vetro della porta d’ingresso dell’ambasciata completamente in frantumi con svastiche e immagini di Hitler su tutta l’entrata dell’edificio.

Kai Aslak Mykkänen

Kai Aslak Mykkänen

Il giorno dell’indipendenza della Finlandia, (celebrato il 6 dicembre), si sono succeduti ua serie di cortei dell’estrema destra con sventolio di bandiere naziste nel centro della capitale.

Alle proteste delle comunità ebraiche sorprendente la risposta di Kai Aslak Mykkänen, ex ministro degli interni del paese. “In Finlandia c’è libertà di espressione…“

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Hussein al-Taee

Ma non è tutto. Il deputato del Partito socialdemocratico finlandese Hussein al-Taee del Partito  socialdemocratico ha paragonato Israele allo Stato islamico e ha definito il fondatore di Facebook Mark Zuckerberg un “ebreo” che “sta facendo ciò che un ebreo fa meglio. Fottere tutti per ottenere tutto. ”

 

 

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