La furia di Ali Khamenei
“E’ santa la intifada
per liberare la Palestina “

In this Wednesday, Nov. 25, 2015 photo released by an official website of the office of the Iranian supreme leader, Supreme Leader Ayatollah Ali Khamenei attends a meeting with commanders of paramilitary division of the elite Revolutionary Guard in Tehran. Iran's top leader says the United States is using "money and sex" to try to infiltrate the Islamic Republic and warns Iranians not to fall into the "enemy's trap." (Office of the Iranian Supreme Leader via AP)

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L’ayatollah Ali Khamenei

La Guida Suprema iraniana, ayatollah Ali Khamenei, ha salutato la “santa intifada” contro il “cancro” Israele definendola una “jihad” il cui obiettivo ultimo è “la completa liberazione della Palestina”.

Rivolgendosi a circa 700 delegati riuniti a Teheran per la sesta conferenza a sostegno della lotta armata palestinese, Khamenei ha detto che nessun popolo nella storia ha mai sofferto così tanto come i palestinesi, ha definito Israele “uno stato finto” responsabile del “peggior caso di oppressione contro un popolo mai registrato nella storia”, ha accusato i fondatori di Israele d’essere responsabili dello sconvolgimento attuale in tutto il Medio Oriente e ha sostenuto che “il popolo di Palestina non ha altra scelta che tenere accese le fiamme della lotta armata affidandosi ad Allah e alle loro innate capacità, come hanno fatto fino ad oggi”.

Khamenei ha anche denunciato quelle che ha definito “strategie di compromesso”, con riferimento alla soluzione a due stati accettata dall’Autorità Palestinese, invocando invece una “resistenza a tutto campo”. Secondo Khamenei, Israele è “uno sporco capitolo della storia che, a Dio piacendo, verrà chiuso”.

(Israelenet)

 

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